Volere bene vale molto più che amare - QdS

Volere bene vale molto più che amare

Carlo Alberto Tregua

Volere bene vale molto più che amare

giovedì 14 Gennaio 2021 - 00:00

Etica&Valori

Sull’Amore e sui sentimenti vi sono migliaia e migliaia di libri e tutte le persone si sono spese, indipendentemente dalla loro cultura, preparazione e sentimenti.
Tuttavia, nel mare magnum delle opinioni, anche facendo riferimento ai libri del Sapere, fra cui la Bibbia, l’Amore è il sentimento più diffuso e fra le persone. Poi, ognuno vi attribuisce il significato che gli è più proprio e quindi le opinioni sono le più diverse sulla materia, per cui non è facile trovare un comune denominatore fra tutti i modi di vedere e di sentire.
Molti attribuiscono all’Amore una destinazione fra due persone di sesso diverso o dello stesso sesso. Ma questo è limitativo perché l’Amore è un sentimento verso tante altre persone: genitori, figli, amici ed anche estranei. Amore verso i sofferenti, i malati, i deboli, i bisognosi.
Ma anche Amore verso la natura, verso la bellezza, verso le cose che rappresentano la storia. Insomma, non vi è limite se non quello della nostra mente e del nostro sentire.
***
Voler bene: ecco un sentimento ancora più vasto dell’amore perché, se si sente, si riesce a trasmettere, col che gli altri ne hanno una precisa sensazione.
Il voler bene è universale e si estende anche alla scienza, alla tecnica, alle cose che si costruiscono; oppure alle popolazioni indigenti, quelle che hanno bisogno.
Alcuni ritengono che il voler bene si estingua facendo donazioni materiali anche in danaro. Certo, servono anche queste. Però non è esaustivo questo modo di sentire, in quanto è più importante donare il proprio tempo, le proprie capacità, mettersi a disposizione degli altri, facendo più che dando.
Tutto questo non è comune perché l’uomo nasce egoista in quanto la sua natura lo porta a cercare le soddisfazioni che gli abbisognano per nutrirsi e stare il meglio possibile.
L’egoismo umano, in fondo, è una sorta di autoconservazione contro i rischi e gli eventi pericolosi che arrivano, anche imprevedibili e che spesso gravano sui malcapitati. Si tratta di vedere in quale modo ognuno intenda affrontare le avversità.
Voler bene agli altri è indispensabile, ma altrettanto indispensabile è voler bene a se stessi, non chiusi in una torre eburnea di egoismo, bensì attivando una sorta di ruota della crescita, alimentata dalla curiosità che ognuno di noi dovrebbe possedere e con la conseguente fame di apprendimento, di merito e di metodo.
Molti confondono il volersi bene con l’egoismo e questo nuoce a loro stessi e alle persone che li circondano, perché voler bene è dare senza nulla chiedere e dimenticando di aver dato.
Non si fa qualcosa per averne riconoscenza o gratitudine. Chi agisse in questa maniera, avrebbe delle grandi delusioni perché riconoscenza e gratitudine non fanno parte della specie umana.
La scienza sostiene che la mente o l’anima non esistano, in quanto valuta solo quello che c’è fisicamente. Quindi, al di sopra e al di fuori del cervello non c’è niente o nient’altro.
Non siamo scienziati, ma riteniamo che questa sia una visione riduttiva o nichilista.
***
I più illustri pensatori cinesi e greci hanno invece descritto quel luogo immateriale, che sarebbe la nostra mente, alimentata dallo spirito che vi sta al di sopra. è quello il luogo ove abbiamo sensazioni, emozioni, impulsi e da dove scaturisce il voler bene, o anche sentimenti negativi come l’odio. è la mente, il cui intuito ci fa percepire fatti e circostanze non materiali, che magari provengono da lontano e che ci fanno vedere il futuro.
Certo, essa dev’essere alimentata fin dalla tenera età di tre anni dalle letture e dagli insegnamenti, possibilmente dotti, di maestri e professori, ma anche dall’esempio limpido di genitori e nonni che non devono formare con le parole i giovani, bensì con l’esempio e con la rettitudine dei loro comportamenti.
Anche questo è un modo per voler bene: essere altruisti, anche a scapito di se stessi.
Quelle che scriviamo sono parole al vento? Non lo sappiamo, ma riteniamo nostro dovere sottoporre all’attenzione di tutti questi semplici concetti che si traducono in comportamenti concreti e quindi in un servizio, che dev’esser fatto costantemente a chi ha bisogno.

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