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Volkswagen, Antlitz: tagli costi non bastano, serve cambio modello

Volkswagen, Antlitz: tagli costi non bastano, serve cambio modello

Cfo: da dazi Usa impatto da 4 mld l’anno. Pressione Cina in Europa

Milano, 30 apr. (askanews) – I tagli ai costi avviati da Volkswagen non sono sufficienti e il gruppo deve cambiare in modo strutturale il proprio modello di business per restare competitivo in uno scenario segnato da dazi, rallentamento della domanda e crescente pressione dei costruttori cinesi anche in Europa. È il messaggio lanciato dal Cfo e Coo del gruppo tedesco, Arno Antlitz, in un’intervista diffusa in occasione dei conti del primo trimestre.

Volkswagen, ha spiegato Antlitz, ha fatto “ulteriori progressi” nei primi tre mesi dell’anno: gli ordini in Europa sono migliorati, la strategia “In China, for China” avanza, i costi generali sono stati ridotti di quasi 1 miliardo di euro e il free cash flow netto è stato positivo per 2 miliardi. Tuttavia, ha avvertito, il margine operativo prima degli effetti speciali resta al 4,3%, un livello “troppo basso”.

Secondo il manager, da quando un anno e mezzo fa è stato lanciato il programma Volkswagen Zukunft, il contesto è cambiato in modo significativo: la domanda globale di veicoli è scesa del 4% nel trimestre, le tensioni geopolitiche hanno aumentato il costo di materie prime e componenti e i dazi Usa introdotti circa un anno fa pesano per altri 4 miliardi di euro l’anno.

A questo si aggiunge l’intensificarsi della concorrenza in Cina, in particolare per Audi e Porsche, mentre i fornitori e i costruttori cinesi stanno esportando in Europa una pressione crescente su prezzi e competitività. Per Antlitz Volkswagen deve quindi intervenire su costi dei materiali, spese generali e costi industriali, inclusa l’efficienza degli stabilimenti.

Il gruppo, ha aggiunto, non potrà reggere la pressione competitiva con impianti sottoutilizzati, mentre i concorrenti cinesi stanno costruendo nuovi stabilimenti efficienti nell’Europa orientale e meridionale. Volkswagen punta anche a ridurre la complessità di prodotti, tecnologie e piattaforme: pur essendo leader di mercato in Europa, ha osservato Antlitz, il gruppo non riesce a sfruttare pienamente le economie di scala perché sviluppa e produce troppi modelli e varianti.