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Volkswagen: assemblea fiume approva dividendo, Pötsch confermato

Volkswagen: assemblea fiume approva dividendo, Pötsch confermato

Ok accordo D&O su Dieselgate da 278 mln e transazione Winterkorn

Milano, 18 giu. (askanews) – Assemblea fiume per Volkswagen. La riunione annuale degli azionisti del gruppo tedesco, iniziata questa mattina alle 10, si è chiusa intorno alle 19 con l’approvazione a maggioranza di tutte le proposte presentate dal consiglio di gestione e dal consiglio di sorveglianza.

Gli azionisti hanno approvato la distribuzione del dividendo 2025, pari a 5,2 euro per azione ordinaria e 5,26 euro per azione privilegiata, per un payout superiore al 30%. La cedola, per complessivi circa 2,6 miliardi di euro, era finita sotto accusa alla luce del calo degli utili, dei tagli industriali e delle pressioni sui margini del gruppo. Volkswagen non ha indicato nel comunicato la percentuale di voto sul dividendo.

Via libera anche alla ratifica dell’operato dei membri del consiglio di gestione e del consiglio di sorveglianza in carica nell’esercizio 2025, approvata con ampia maggioranza dei voti espressi.

L’assemblea ha inoltre rieletto Hans Dieter Pötsch nel consiglio di sorveglianza per un nuovo mandato. Dopo la chiusura dei lavori, il consiglio di sorveglianza ha confermato Pötsch presidente dell’organo di controllo.

Sul fronte Dieselgate, gli azionisti hanno approvato con il 97,46% dei voti il nuovo accordo di copertura con gli assicuratori D&O da circa 278 milioni di euro, necessario dopo che la Corte federale tedesca aveva annullato per motivi formali la delibera approvata dall’assemblea 2021, rendendo invalido il primo accordo.

Il nuovo contratto ricalca in larga parte l’intesa del 2021. In via cautelativa, l’assemblea ha approvato anche con il 99,99% dei voti la delibera di conferma della transazione di responsabilità con l’ex ceo Martin Winterkorn. L’accordo prevede per Winterkorn un contributo personale di 11,2 milioni di euro, a fronte di danni attribuiti all’ex manager stimati da Volkswagen in circa 2,5 miliardi, ma considerati irrealistici da recuperare integralmente. Per l’ex Ad di Audi Rupert Stadler, condannato penalmente, invece ci sarebbe una richiesta di risarcimento di 420mila a fronte di una richiesta iniziale di 4,1 milioni di euro.

L’assemblea si è svolta nel giorno in cui il ceo Oliver Blume ha richiamato i rischi “mai così alti” per il gruppo, tra dazi, concorrenza cinese, trasformazione tecnologica e necessità di tagliare costi, organico e capacità produttiva.