Il volontariato attivo in Italia offre percorsi strutturati per chi desidera impegnarsi nel soccorso e nell’assistenza. Sebbene l’obiettivo comune sia il supporto alla popolazione, le modalità di accesso e l’inquadramento tra la Croce Rossa Italiana e i Vigili del Fuoco presentano differenze sostanziali, sia sotto il profilo operativo che contrattuale.
Volontari della Croce Rossa Italiana (CRI)
La Croce Rossa Italiana, è un’organizzazione basata sul principio della gratuità, impegnata quotidianamente nel soccorso sanitario, nel supporto sociale e nella gestione delle emergenze umanitarie.
Mansioni e attività
I volontari possono scegliere tra diverse aree di intervento dopo aver completato la formazione base. Queste includono il soccorso in ambulanza (118), l’assistenza alle persone senza fissa dimora, la distribuzione di beni di prima necessità, il supporto psicologico e le attività di protezione civile durante le emergenze nazionali.
Requisiti di accesso
L’accesso è aperto a tutti a partire dai 14 anni (per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori). È richiesta la cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea, oppure di uno Stato extra-UE con regolare permesso di soggiorno. L’idoneità fisica è di tipo generico per le attività sociali, mentre diventa specifica e certificata se si decide di operare nei servizi di emergenza sanitaria.
Trattamento economico e contratto
Il volontariato in Croce Rossa è totalmente gratuito. Non è prevista alcuna retribuzione, stipendio o indennità oraria per il servizio prestato. Il rapporto non è di natura lavorativa ma associativa: il volontario aderisce ai Sette Principi dell’associazione e offre il proprio tempo in modo spontaneo in base alle disponibilità concordate con il proprio Comitato locale.
Come candidarsi
La procedura di iscrizione è interamente digitale e avviene tramite il portale ufficiale GAIA (gaia.cri.it). L’aspirante deve registrarsi sul sito, inserire i propri dati e attendere la comunicazione del primo corso di formazione base disponibile nel proprio comune. Dopo la frequenza del corso (circa 20-30 ore) e il superamento di un esame, si diventa ufficialmente soci della CRI.
Attualmente, per chi risiede a Roma e provincia, sono previsti nuovi inserimenti imminenti. Ad esempio, il Municipio VII ha annunciato un corso in partenza per il 3 marzo 2026. È consigliabile registrarsi subito sul portale per essere inseriti nelle liste di notifica del proprio Comitato di appartenenza.
Vigili del Fuoco Volontari
Diventare un vigile del fuoco volontario significa entrare a far parte del Corpo Nazionale con un ruolo operativo di supporto. Il volontario non è un dipendente fisso, ma un cittadino che viene richiamato per interventi d’urgenza o periodi di addestramento.
Mansioni e attività
I volontari operano principalmente presso i Distaccamenti Volontari dislocati sul territorio. Le attività includono lo spegnimento di incendi, il soccorso tecnico urgente in caso di incidenti stradali o crolli, e il supporto logistico durante le grandi calamità naturali. In servizio, il volontario esercita le funzioni di Agente di Polizia Giudiziaria.
Requisiti e idoneità fisica
Per candidarsi è necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 45 anni, la cittadinanza italiana e il diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media). Sono richiesti standard fisici rigorosi: una statura non inferiore a 1,62 metri e parametri visivi e uditivi specifici:
- vista: è richiesto un visus naturale (senza occhiali) di almeno 14/10 complessivi, con non meno di 6/10nell’occhio che vede meno. Attenzione: per il profilo di Vigile del Fuoco operativo (chi va sulle fiamme), non è ammessa la correzione con lenti. Devi raggiungere quei decimi con i tuoi occhi. La correzione è ammessa solo per i profili tecnici (es. funzionari tecnici volontari);
- udito: la soglia è definita da un esame audiometrico. La perdita non deve essere superiore a 25 decibel (media sulle frequenze 500-1000-2000-3000 Hz). Non è ammesso l’uso di protesi acustiche;
- altezza: Confermata la soglia minima di 1,62 m (senza distinzione di sesso).
Trattamento economico e contratto
A differenza del volontariato puro, l’attività nei Vigili del Fuoco prevede una retribuzione sotto forma di indennità. Il compenso è calcolato proporzionalmente alle ore di effettivo servizio prestato o ai turni di reperibilità, seguendo i parametri economici di un vigile del fuoco permanente di grado iniziale. Si tratta di un rapporto di servizio con il Ministero dell’Interno che include la copertura assicurativa contro gli infortuni.
Come candidarsi
Per i Vigili del Fuoco non c’è una scadenza fissa, poiché le liste dei volontari sono sempre aperte. La domanda va presentata al Comando Provinciale della propria provincia di residenza. È necessario compilare il modello ministeriale apposito e inviarlo tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo istituzionale del Comando (ad esempio, com.roma@cert.vigilfuoco.it per la provincia di Roma).
Se non possiedi ancora una PEC, puoi attivarla presso gestori come Poste Italiane, Aruba o InfoCert con un costo contenuto (circa 5-10 euro l’anno). Una volta protocollata la domanda, il candidato dovrà attendere la convocazione per le visite mediche di idoneità e, successivamente, per il corso di formazione obbligatorio della durata di 120 ore.

