Roma, 6 feb. (askanews) – Come è riuscita l’Italia a diventare uno dei paesi più industrializzati del mondo? È questa la domanda alla base di “EVOLUTIO”, il progetto culturale promosso da Webuild per raccontare l’ingegno italiano attraverso il racconto delle grandi infrastrutture, intese non solo come opere ingegneristiche, ma come la vera spina dorsale dell’innovazione nazionale.
Cuore del progetto è la mostra “EVOLUTIO”, riporta un comuniocato, che il Gruppo presenta a Milano, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, dall’11 febbraio al 7 aprile 2026, permettendo al pubblico di immergersi in un percorso espositivo dove le opere ingegneristiche diventano protagoniste. La mostra mette in luce la loro natura di catalizzatori del progresso economico e sociale, invitando cittadini, studenti e appassionati a scoprire il legame indissolubile tra l’eccellenza tecnica e il miglioramento della qualità della vita quotidiana.
L’apertura al pubblico di “EVOLUTIO” si inserisce in un momento storico importante per l’Italia e Milano, impegnata con le Olimpiadi Invernali e con il potenziamento del proprio sistema infrastrutturale per rispondere alle sfide poste dai grandi eventi internazionali. In questo scenario, le opere pubbliche non sono solo strumenti di mobilità, ma leve strategiche fondamentali per garantire l’accessibilità, l’efficienza e la competitività del Paese su scala globale. La mostra sottolinea come la realizzazione di infrastrutture moderne rappresenti un investimento prioritario, lasciando ai territori un’eredità duratura di connessione e sviluppo sostenibile.
La mostra, prosegue il comunicato, si inserisce nel dialogo tra passato e futuro che caratterizza il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia e trova un riferimento ideale nella figura di Leonardo da Vinci, emblema di una visione capace di unire sapere scientifico, creatività e capacità ingegneristiche di affrontare la complessità, proprio come si fa con le grandi opere. Ne è testimonianza concreta la testa della TBM “Stefania”, la talpa meccanica impiegata per la realizzazione della linea M4 di Milano ed esposta permanentemente al Museo come icona dell’ingegneria che trasforma le città.
L’ingresso riservato esclusivamente alla mostra “EVOLUTIO” è gratuito da Via Olona 6/a e non include l’entrata al Museo. Per visitare il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia è necessario acquistare il biglietto dedicato (ingresso via San Vittore 21) in cui è compreso anche l’accesso a “EVOLUTIO”. A completare la narrazione, la mostra fisica è affiancata da EVOLUTIO.MUSEUM, museo nativo digitale permanente che raccoglie oltre 400 progetti del Gruppo, organizzati in hub tematici e raccontati attraverso immagini selezionate dall’archivio storico multimediale Webuild, un patrimonio culturale che conta più di 1,5 milioni tra foto e video. Ogni infrastruttura è contestualizzata nel periodo storico ed economico in cui è stata realizzata, evidenziandone l’impatto positivo su benessere e qualità della vita.
Il progetto EVOLUTIO rientra nell’Agenda Cultura di Webuild, un percorso di lungo periodo che testimonia l’impegno del Gruppo nella diffusione della conoscenza del settore infrastrutturale e dei benefici generati per la collettività. Con circa 95.000 persone, tra personale diretto e di terzi, coinvolte nei suoi progetti in circa 50 Paesi, Webuild è tra i principali player globali nelle infrastrutture complesse e in Italia è impegnata nella realizzazione di alcune delle opere più strategiche per la mobilità sostenibile e la transizione ecologica del Paese, dalla Linea C della Metropolitana di Roma, alle linee ferroviarie ad alta velocità Genova-Milano, Verona-Padova, Napoli-Bari e ad alta capacità sulla direttrice Palermo-Catania-Messina. (fonte immagine: Webuild)

