Milano, 16 ott. (askanews) – La Sicilia è stata nominata Regione Vinicola Internazionale dell’Anno 2026 dalla celebre rivista statunitense “Wine Enthusiast”, nell’ambito della 27esima edizione dei “Wine Star Awards”. Il riconoscimento premia la crescita qualitativa della viticoltura siciliana, la valorizzazione dei vitigni autoctoni e l’attenzione alla sostenibilità. La rivista statunitense ha già assegnato altri due premi: quello di Regione Vinicola Americana dell’Anno alla Livermore Valley, in California, e quello di Personalità dell’Anno a Gretchen Roddick, vicepresidente esecutiva di Hope Family Wines. I vincitori riceveranno i riconoscimenti il 25 gennaio 2027 al Fairmont Hotel di San Francisco.
Per la Sicilia, il riconoscimento arriva dopo decenni di trasformazioni che hanno interessato vigneti, pratiche agronomiche e scelte enologiche. La varietà delle condizioni climatiche e geologiche, dalle zone costiere alle colline dell’interno fino ai versanti dell’Etna, ha favorito lo sviluppo di produzioni molto differenti tra loro. A questo patrimonio territoriale si aggiunge una storia viticola millenaria, segnata dai commerci e dalle culture che hanno attraversato il Mediterraneo. “Questo riconoscimento è un grandissimo onore per la Sicilia e una testimonianza dell’evoluzione della nostra regione vinicola” ha dichiarato Alessio Planeta, presidente del Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia, rimarcando che “la forza della Sicilia risiede nella sua straordinaria diversità di vitigni autoctoni e terroir, e nella capacità dei nostri produttori di coniugare tradizione e innovazione. Questo premio è motivo di grande orgoglio e un’importante opportunità per continuare a condividere l’identità, la qualità e l’energia del vino siciliano con il mondo”.
L’isola conserva un patrimonio di oltre 70 varietà autoctone, tra cui Grillo, Catarratto, Inzolia, Grecanico, Nero d’Avola, Frappato e Nerello Mascalese. La loro diffusione interessa territori con caratteristiche agronomiche e tradizioni produttive diverse. L’Etna ha acquisito negli ultimi decenni una crescente notorietà internazionale, ma la geografia vitivinicola siciliana comprende anche Vittoria, con il “Cerasuolo di Vittoria” Docg, Marsala e la sua tradizione di vini liquorosi, l’area di Noto e Pantelleria, dove la coltivazione dello Zibibbo è strettamente legata al paesaggio agricolo dell’isola. Un altro elemento considerato nel riconoscimento è l’impegno ambientale. La Sicilia occupa una posizione di primo piano in Italia per superficie vitata coltivata con metodo biologico. A questa diffusione si affianca “SOStain Sicilia”, il programma promosso dal Consorzio di Tutela vini Doc Sicilia e da Assovini Sicilia, che prevede criteri di sostenibilità applicati alla gestione dei vigneti e alle attività di cantina, dal consumo delle risorse alla riduzione dell’impatto ambientale. La Denominazione Sicilia Doc, istituita nel 2011, ha accompagnato il rinnovamento del settore, contribuendo alla tutela delle produzioni e alla valorizzazione di varietà come Nero d’Avola e Grillo sui mercati nazionali e internazionali.
Il premio destinato alle regioni vitivinicole statunitensi è andato alla Livermore Valley, nella California settentrionale, un territorio con una storia produttiva che risale all’Ottocento. Qui hanno sede aziende come Wente Family Vineyards e Concannon Vineyard, protagoniste dello sviluppo della viticoltura californiana. Alla Livermore Valley è legata anche la selezione clonale Wente dello Chardonnay, oggi ampiamente utilizzata in diverse regioni vinicole. La rivista ha riconosciuto il ruolo delle aziende locali nella conservazione di questa tradizione, insieme con la crescita dell’enoturismo e della collaborazione tra produttori.
Gretchen Roddick, nominata Personalità dell’Anno, lavora dal 1997 in Hope Family Wines, azienda di Paso Robles della quale è vicepresidente esecutiva. Ha contribuito alla crescita commerciale della società, passata da circa mille casse di vino a quasi un milione, con una distribuzione estesa a tutti i cinquanta Stati americani e a 62 Paesi. Ricopre inoltre la carica di presidente del consiglio di amministrazione del Wine Institute, l’organizzazione che rappresenta l’industria vinicola californiana e ne promuove gli interessi negli Stati Uniti e all’estero.
I “Wine Star Awards” comprendono diciassette categorie, dedicate a territori, aziende, professionisti e iniziative del settore delle bevande. Per undici di queste sono state al momento annunciate solo le candidature. Tra i candidati figurano anche due aziende vitivinicole italiane: Varvaglione 1921, in Puglia, nella categoria dedicata alla sostenibilità ambientale, e Avignonesi, in Toscana, per il premio di Azienda vinicola europea dell’anno. Nella categoria Importatore dell’Anno compare Ethica Wines, società specializzata nella commercializzazione dei vini italiani sui mercati internazionali. La candidatura di Varvaglione 1921 è legata, tra le altre iniziative, alla realizzazione di un vigneto sperimentale che ospita oltre 500 varietà di uva mediterranee e balcaniche, finalizzato allo studio della biodiversità e della capacità di adattamento della vite. Avignonesi, invece, ha sviluppato un modello produttivo basato sulla viticoltura biodinamica e ha ottenuto nel 2022 la certificazione B Corp. Ethica Wines opera nell’importazione e nella distribuzione, soprattutto dei vini italiani di fascia alta, e nel 2025 ha registrato un fatturato di 140 milioni di dollari, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente.
Foto di Benedetto Tarantino

