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”Wine Paris 2026″: a Parigi da 9 a 11 febbraio vino, spirits e NoLo

”Wine Paris 2026″: a Parigi da 9 a 11 febbraio vino, spirits e NoLo

Nel 2026 superificie italiana crescerà del 25%: prima dopo la Francia

Milano, 8 gen. (askanews) – Dal 9 all’11 febbraio 2026, a Paris Expo Porte de Versailles, si terrà “Wine Paris 2026”, l’evento organizzato da Vinexposium presenterà un assetto ampliato e riunirà in un unico spazio tre aree distinte e complementari, “Wine Paris”, “Be Spirits” e “Be No”, con l’obiettivo di offrire una lettura completa del comparto delle bevande, dalle produzioni alcoliche a quelle analcoliche.

Secondo gli organizzatori, l’edizione 2026 vedrà la presenza di oltre seimila espositori provenienti da 60 Paesi e circa 60mila visitatori da 155 Paesi. Il perimetro espositivo includerà nuove partecipazioni collettive nazionali e regionali, tra cui Croazia, Repubblica Ceca, Romania, Cipro, Turchia, Nuova Zelanda, Bulgaria e Germania, rafforzando il profilo internazionale della fiera.

“Con ‘Wine Paris’, ‘Be Spirits’ e ora ‘Be No’, Vinexposium presenta un’offerta chiara e mirata, basata su tre assi fondamentali che rispecchiano le trasformazioni del settore, dalle bevande alcoliche a quelle analcoliche” ha affermato Rodolphe Lameyse, Dg di Vinexposium, rimarcando che “in un contesto economico complesso, la nostra responsabilità, a fianco della filiera, è fare chiarezza, federare le energie e tracciare un percorso verso un futuro sostenibile”.

Il cuore della manifestazione resta “Wine Paris”, dedicato al vino. In questo ambito l’Italia confermerà un ruolo centrale. Dal 2019 la superficie espositiva italiana si è moltiplicata per 4,5 e nel 2026 registrerà un ulteriore incremento del 25% rispetto al 2025, mantenendo il primato di primo Paese espositore dopo la Francia. Saranno circa 30 le partecipazioni collettive e 25 le regioni produttrici rappresentate, comprese tutte le principali aree vitivinicole nazionali. La presenza italiana includerà aziende storiche come Masi, Tua Rita, Tenuta San Guido, Gaja, Allegrini e Piccini, affiancate da realtà più recenti come Ethica Wines, Saccheto, Fratelli Martini Secondo Luigi e dall’Istituto Grandi Marchi.

“La dimensione mondiale di ‘Wine Paris’ si amplia ogni anno grazie all’arrivo di nuovi Paesi espositori e questa diversificazione geografica attrae compratori da tutto il mondo e crea leve concrete per l’export” ha dichiarato Nicolas Cuissard, direttore di Wine Paris, evidenziando che “in questa dinamica l’Italia gioca un ruolo centrale, con una presenza fedele e in costante crescita che riflette il peso delle grandi regioni produttrici europee”.

Accanto al vino, “Be Spirits” rappresenterà nel 2026 la vetrina dedicata a distillati e mixology. Nato nel 2020, il format ha riunito nel 2025 oltre 300 espositori da 34 Paesi e il prossimo anno assumerà una configurazione autonoma, pur restando integrato nel sistema di Wine Paris. Sono previste nuove partecipazioni collettive nazionali da Scozia, Messico, Giappone, Stati Uniti, Irlanda e Australia, a cui si aggiungeranno Paesi come Filippine, Monaco, Madagascar, Panama, Bulgaria e Ucraina. La presenza italiana sarà rafforzata, con una decina di espositori e due partecipazioni collettive dedicate, ICE e IDM Südtirol, oltre al debutto della collettiva regionale Alto Adige Spirits. Tra le aziende presenti figurano Bottega, Nonino Distillatori, Mazzetti d’Altavilla e Antica Distilleria Quaglia, insieme a marchi emergenti come Holywatergin, J.Rose e Visionair Gin.

L’offerta di “Be Spirits” comprenderà, oltre ai distillati tradizionali, anche birre, sidri, sake e bevande RTD, e sarà accompagnata da format come l’”Infinite Bar” e il “Be Spirits Stage”, dedicati ad approfondimenti e momenti di confronto sul tema della mixology e dell’innovazione.

La principale novità dell’edizione 2026 sarà “Be No”, area dedicata alle bevande analcoliche e alle alternative NoLo. Il format riunirà vini, liquori, birre e RTD analcolici, sia dealcolizzati, sia ottenuti senza fermentazione, oltre a bevande botaniche e fermentate ispirate ai codici del mondo alcolico. “Be No riunisce prodotti che rispondono a una domanda in crescita, con marchi caratterizzati da un forte posizionamento e radici locali. Tra questi ci sono anche diversi produttori italiani, espressione di una nuova generazione di alternative analcoliche” ha precisato Audrey Marqueyssat, direttrice di Be Spirits e Be No. L’Italia sarà rappresentata da quattro brand, Bella Drinks, Franc Lizer di LEA Winery, Marcati e Feral, inseriti in un contesto che coinvolgerà espositori di 12 Paesi, dall’Europa all’Australia. Il programma includerà anche i “Be No Talks”, incontri di 45 minuti pensati come spazio di confronto su un segmento che registra una crescita a doppia cifra a livello globale.

“Ciò che consolidiamo a Parigi fa parte di una visione più ampia che svilupperemo in tutti i nostri eventi. ‘Vinexpo Americas’, ‘Vinexpo Asia’ e ‘Vinexpo India’ integreranno questa segmentazione a partire dal 2026” ha sottolineato Lameyse, concludendo che “il nostro impegno è affiancare la filiera nel suo sviluppo internazionale, fornendo informazioni chiare e un contesto di mercato condiviso”.

Foto di Phil Labeguerie