Roma, 28 set. (askanews) – Sabato 26 settembre si è tenuta, con un’ampia partecipazione e un intenso lavoro di confronto, la prima “Officina del Cambiamento” promossa da WWF Italia. Dopo il Forum Ambiente Bene Comune del 15 maggio scorso e la pubblicazione dell’Atlante Ambiente Bene Comune, l’Officina del Cambiamento ha rappresentato la prima tappa territoriale di Ambiente Bene Comune, il progetto nazionale con cui WWF Italia sta portando al centro del dibattito sulla transizione ecologica il legame tra tutela dell’ambiente, giustizia sociale, economia e partecipazione.
La scelta di partire da Castel Volturno nasce dalla volontà di confrontarsi con un territorio nel quale straordinaria ricchezza naturalistica, salute, legalità, disuguaglianze, qualità della vita e opportunità di sviluppo si intrecciano in modo particolarmente evidente.
Nel corso della giornata, rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore, delle associazioni e delle realtà locali hanno lavorato insieme a partire dalle esperienze e dalle conoscenze di chi vive e opera nel territorio. Il confronto ha permesso di mettere a fuoco le principali criticità ambientali, le loro conseguenze sulla vita delle persone, ma anche le risorse e le opportunità dalle quali ripartire.
Tra le indicazioni più significative emerse dai gruppi di lavoro: rafforzare monitoraggio, bonifiche e contrasto agli smaltimenti illeciti, con particolare attenzione alla qualità di suolo, acqua e aria e alle criticità connesse alla Terra dei Fuochi e alla Terra dei Veleni; aumentare e rendere più accessibili i servizi sul territorio, riconoscendo come la loro carenza incida sulla qualità della vita, sulle disuguaglianze e sulla possibilità delle persone di partecipare pienamente alla vita della comunità; tutelare e valorizzare il patrimonio naturalistico e costiero, le aree protette e luoghi simbolici come l’Oasi dei Variconi, mettendo in relazione tutela dell’ambiente, sviluppo locale e nuove opportunità, soprattutto per i giovani; costruire spazi permanenti e hub di partecipazione e collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni, rafforzando le reti già presenti, coinvolgendo maggiormente giovani, scuole e sperimentando forme di amministrazione condivisa e di presidio civico del territorio.
Dai lavori è emersa infatti con forza l’esigenza di leggere le questioni ambientali non come problemi separati, ma per il modo in cui si intrecciano con salute, servizi, legalità, fiducia nelle istituzioni, condizioni di vita e opportunità. Allo stesso tempo, associazioni, competenze diffuse, patrimonio naturale e reti civiche sono stati riconosciuti come risorse da cui partire per costruire un futuro diverso per il territorio.
L’Officina non è stata pensata come un incontro isolato, ma come l’avvio di un percorso. La giornata ha infatti posto le basi per la nascita della Comunità Ambiente Bene Comune – Castel Volturno, una rete aperta di cittadini, associazioni e realtà locali interessate a continuare il confronto e a trasformare alcune delle indicazioni emerse in occasioni concrete di partecipazione e azione.
Le Coordinate del Cambiamento raccolte durante l’Officina saranno ora rielaborate da WWF Italia per restituire una lettura condivisa del lavoro svolto e accompagnare i prossimi passi del percorso territoriale.
Il progetto nazionale Ambiente Bene Comune continuerà nei prossimi mesi con l’Officina del Cambiamento che si svolgerà a Milano e con i tavoli di confronto dedicati al mondo del lavoro e delle imprese.
Dopo un intervento del Vice Parroco della Comunità di S. Maria del Mare in Castel Volturno, Don Gino, hanno animato il dibattito i rappresentanti delle seguenti organizzazioni locali: Asoim, Associazione Arca, Associazione Domizia, Associazione Elsa, Associazione Jerry Maslo, Associazione Le Sentinelle, CGIL Caserta, Comitato Don Peppe Diana, Coordinamento provinciale Libera Caserta, Centro Servizi Volontariato, Europa Verde, Gruppo lavoro WWF su sentenza Corte EDU, ISDE – Medici per l’Ambiente Campania, Istituto Gestione Fauna, Legambiente Campania, Lipu Campania, Officina Volturno, Ordine degli Architetti di Caserta.
Ha poi portato il suo contributo alla discussione anche il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Federico II Napoli e sono intervenuti numerosi rappresentanti di istituzioni come: Assessora alla Biodiversità della Regione Campania, Fiorella Zabatta; Presidente della VIII Commissione del Consiglio Regionale della Campania, Raffaele Aveta; Sub-Commissario del Comune di Castel Volturno, Vincenzo Stoto; Struttura Commissariale per le bonifiche, Tenente Colonnello Alessio Tommaso.

