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Xylella, Coldiretti Puglia: salvi alberi frutta a Conversano

Xylella, Coldiretti Puglia: salvi alberi frutta a Conversano

Che si trovano in area a 50 metri da piante infette

Roma, 9 lug. (askanews) – Sono salve dall’espianto le piante di agrumi, pesco, albicocco, susino, dopo il ritrovamento di 3 ulivi infetti da Xylella fastidiosa sottospecie pauca a Conversano che dovranno essere eradicati, ma nell’area dei 50 metri attorno alle piante infette non saranno espianti alberi da frutto in quanto specie non suscettibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca genotipo ST53. A darne notizia è Coldiretti Puglia, commentando la determina della Regione Puglia con cui l’Osservatorio fitosanitario regionale prescrive le operazioni obbligatorie dopo il rinvenimento di 3 ulivi infetti per la prima volta a Conversano.

I danni causati dalla Xylella non riguardano infatti solo l’olivicoltura, ma si allargano anche all’ambiente, all’economia e al turismo con intere fasce di territorio ridotte a distese spettrali di alberi morti – denuncia Coldiretti Puglia – quando a causa del batterio killeri sono andate perse già 600mila giornate di lavoro a causa del batterio killer della Xylella che dall’ottobre 2013 ha colpito 8mila chilometri quadrati di territorio in Puglia, con un danno stimato di quasi 3 miliardi euro per la perdita di produzione di olio extravergine e ripercussioni pesanti sul turismo ed il paesaggio.

Serve il secondo piano pluriennale per la rigenerazione delle aree colpite dalla Xylella fastidiosa in Puglia, conclude Coldiretti Puglia, perché sono 115mila gli ettari rimasti fuori dal primo piano di 300 milioni di euro, un impegno urgente da attuare con il coordinamento ed il sostegno alle attività di ricerca ed un pieno e consapevole coinvolgimento delle Istituzioni regionali, nazionali e dell’Europa sul problema Xylella.

“La Xylella è un problema nazionale, oltre regionale ed europeo e che se dovesse continuare a ‘camminare’, non ci sarà più olio da commercializzare, oltre al danno per l’economia ed il turismo con la perdita di ambiente e paesaggio”, spiega il presidente Cavallo.