Dopo il lungo dibattito sulle polemiche legate all’uscita dall’aula dei deputati del M5S in occasione della seduta di ieri con il presidente della Repubblica di Malta, il presidente di turno Roberto Di Mauro ha riunito la conferenza dei capigruppo per fare il punto sull’andamento dei lavori: al rientro in aula è stata comunicata la decisione di rinviare la seduta a martedì prossimo.
In pratica, ancora una convocazione a vuoto per quel che riguarda l’esame del cosiddetto "collegato", che contiene le norme escluse dalla finanziaria.
Un disegno di legge che, ad un mese e mezzo dall’inserimento all’ordine del giorno, non ha fatto registrare neppure l’avvio dell’esame del primo articolo.
"Questo – ha commentato Valentina Zafarana, capogruppo del M5s -È il governo del vorrei ma non posso, così anche oggi il disegno di legge ‘figlio’ della legge di stabilità non è stato votato per mancanza dei componenti della maggioranza che ha preferito rinviare i lavori a martedì prossimo".
"Con Crocetta – ha aggiunto – pensavamo di aver visto il peggio, ma al peggio, come dice il proverbio, evidentemente non c’è mai fine. Da questo governo infatti c’è ben poco da aspettarsi".
