Settimana europea della mobilità sostenibile, in Sicilia buone intenzioni ma poca sostanza - QdS

Settimana europea della mobilità sostenibile, in Sicilia buone intenzioni ma poca sostanza

Rosario Battiato

Settimana europea della mobilità sostenibile, in Sicilia buone intenzioni ma poca sostanza

mercoledì 19 Settembre 2018 - 07:00
Settimana europea della mobilità sostenibile, in Sicilia buone intenzioni ma poca sostanza

Nell’Isola hanno aderito anche Palermo e Catania, ma ogni giorno 7 cittadini su 10 scelgono l’auto. Non basta chiudere le strade ogni tanto: servono mezzi pubblici efficienti e interconnessi

PALERMO – Un appuntamento comunitario nel segno dello spostamento sostenibile. La Settimana europea della mobilità, cominciata il 16 e in chiusura il 22 settembre, coinvolge tutte le amministrazioni che vogliono mettere al centro dell’agenda il “tema della sostenibilità – si legge nella nota di presentazione sul sito mobilityweek.eu – negli spostamenti urbani e il miglioramento della qualità della vita nelle città”.
Non mancano anche gli appuntamenti siciliani, in una terra che ancora assiste all’utilizzo costante del mezzo privato per gli spostamenti – resta il preferito per circa 7 isolani su 10 – a fronte di un’offerta di servizio pubblico che non è all’altezza dei migliori centri d’Italia e d’Europa.
In tutta Italia ci sono 94 amministrazioni partecipanti – 2.589 in tutta l’Unione –, sesto posto tra gli Stati membri per numero di partecipazioni. Per questa edizione gli organizzatori hanno privilegiato il tema legato alla “multi-modalità negli spostamenti, con lo slogan ‘Cambia e vai’”, che “vuole sensibilizzare i cittadini sull’importanza di individuare e scegliere il giusto mix di utilizzo tra di trasporto pubblico e privato negli spostamenti”.
Il messaggio è chiaro: privilegiare l’utilizzo di mezzi a basso o a zero impatto emissivo come ad esempio la bicicletta. E, in questo senso, si può fare riferimento alla multi-modalità, cioè la scelta di “diversi mezzi di trasporto, sia all’interno dello stesso spostamento che per spostamenti diversi, in base alla tipologia e alle caratteristiche del viaggio e del viaggiatore”.
Le istruzioni per l’uso non sono complicate: “basta iniziare da semplici azioni come scegliere di andare a piedi in palestra per iniziare a bruciare calorie, prendere il treno per andare in ufficio e battere il traffico dell’ora di punta, passeggiare fino ai negozi per evitare le spese di parcheggio”. In questo modo sarà possibile “sperimentare tra le diverse opzioni disponibili per spostarsi è un esercizio al quale ci si può allenare per ogni attività quotidiana e ci si può abituare facilmente se si pensa che spesso si tratta della scelta più facile, economica e salutare”.
Appare necessario operare lungo un duplice binario: da una parte i cittadini devono prendere consapevolezza in relazione al modo al modo in cui ci si muove nelle città e quindi sperimentare nuove forme di mobilità, dall’altra parte le amministrazioni devono operare per supportare metodi di trasporto alternativi.
Non sono moltissimi i comuni isolani che hanno partecipato alla settimana. Tra i capoluogo sono appena in tre. A Catania iniziative per l’intera settimana, con visite guidate all’Oasi del Simeto (giorno 20), appuntamenti di trekking culturale, già nei giorni scorsi, e passeggiate in bici per la città (giorno 19 e 20), mentre l’appuntamento più importante si è tenuto domenica scorsa con l’iniziativa “In città senza la mia auto”.
A Palermo segnalate due azioni dedicate alla sensibilizzazione della cittadinanza, giorno 20 e 21 settembre, mentre a Ragusa sono previste diverse iniziative, in particolare la camminata ludico-ricreativa di giorno 21. Coinvolte anche Alcamo e Acireale che ieri ha visto un convegno dal tema “Fermata Cappuccini: da sogno a realtà. La multimodalità arriva ad Acireale”.

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