Reggio Emilia , 13 mag. (askanews) – “Siete gentilissimi. E’ stata un’esperienza fantastica”. Sono le parole con cui la principessa del Galles Catherine si è congedata dal Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, dopo aver ricevuto in dono dalla presidente Maddalena Tedeschi un mazzo di fiori al termine della visita di studio dedicata al “Reggio Emilia Approach”. A chi le chiedeva se avesse trovato quello che si aspettava, Kate Middleton ha risposto: “Sì, assolutamente. Mi spiace non aver avuto più tempo per rimanere più a lungo e scoprire tutte le altre cose che fate qui”.
Cuore della visita è stato un laboratorio di atelier con la creta, guidato dall’atelierista Marco Spaggiari. La principessa si è confrontata con un gruppo di insegnanti, atelieristi e pedagogisti reggiani sui principi che ispirano l’approccio pedagogico riconosciuto in tutto il mondo. “Ha iniziato subito, con grande piacere, a lavorare con la creta, faceva tantissime domande, era molto interessata ai bambini e ai loro processi”, racconta Elena Maccaferri, pedagogista del Comune di Reggio Emilia, presente all’incontro. “Ha posto domande interessanti: si sentiva una grande competenza sul tema del benessere”.
Tra le curiosità della consorte dell’erede al trono britannico, anche il rapporto tra scuole d’infanzia e famiglie. “Ha chiesto quali ricadute abbia lavorare in questo modo con le famiglie per sentirsi comunità”, spiega ancora la pedagogista. “E’ stato un dialogo intenso, ma anche molto umano e alla mano. La principessa ha lavorato intorno agli alfabeti di creta e ad altre modalità via via più complesse: come ha detto lei stessa, è ‘in process’”. Uscendo dalla sala – in un passaggio descritto da chi era presente come “molto confidenziale” – Sua Altezza Reale ha aggiunto un proposito: “Magari torno. Magari con meno persone”.
