Nel "giovane" Parco dei Monti Sicani tra attività sportive e turismo rurale - QdS

Nel “giovane” Parco dei Monti Sicani tra attività sportive e turismo rurale

Paola Giordano

Nel “giovane” Parco dei Monti Sicani tra attività sportive e turismo rurale

venerdì 22 Febbraio 2019 - 02:00
Nel “giovane” Parco dei Monti Sicani tra attività sportive e turismo rurale

Continua il “viaggio” del nostro giornale alla scoperta dei Parchi naturali dell’Isola. Intervista al commissario straordinario Luca Garazza: “Puntiamo sul trekking naturalistico”

PALERMO – Scoprire le strategie di lancio – e di rilancio – dei principali parchi naturali siciliani: questo è il leitmotiv degli approfondimenti, targati QdS, sullo sviluppo sostenibile delle aree protette dell’Isola. Sulla scorta delle interviste al commissario straordinario dell’Ente Parco delle Madonie e al presidente dell’Ente Parco dell’Isola di Pantelleria, pubblicate il 26 gennaio e l’1 febbraio, il terzo dei sei appuntamenti ha come protagonista il Parco regionale dei Monti Sicani.
A spiegarci le iniziative messe in atto per svilupparne le potenzialità è il commissario straordinario Luca Garazza: “Il Parco dei Monti Sicani è stato istituito nel mese di dicembre 2014. Grazie al governo Musumeci e all’azione politica dell’assessore regionale all’Ambiente e al Territorio, Totò Cordaro, da circa un anno l’Ente Parco è riuscito a dare vita a diverse iniziative che coinvolgono la comunità del Parco. Queste hanno permesso di creare e consolidare l’idea del Parco dei Sicani come reale opportunità di sviluppo del territorio. Il sistema sperimentato nel 2018 è un sistema inclusivo, dove l’Amministrazione Parco ha voluto accompagnare gli operatori turistici e del settore agroalimentare del territorio verso una maggiore visibilità e quindi una maggiore efficienza”.
Parliamo di turismo sostenibile: cosa bolle in pentola?
“In merito al turismo sostenibile sono diverse le iniziative che il Parco dei Sicani ha posto in essere ma lo ha fatto sempre per il tramite di associazioni sportive iscritte al Goni e di associazioni turistiche già presenti sul territorio dei dodici comuni che costituiscono l’Ente Parco. Risale ad esempio a pochi mesi fa l’accordo programmatico siglato con l’associazione Sicily Over Trail e il Parco naturale regionale dei Monti Sicani per promuovere l’innovativa forma di turismo rurale a cavallo di moto entrofuoristrada (i cosiddetti ‘maxienduro’). L’Ente Parco ha inoltre patrocinato diverse iniziative di promozione del territorio e partecipato a convegni anche di alto profilo tecnico-scientifico. Nonostante i limiti di una mancata strutturazione amministrativa, a cui solo da un anno a questa parte si sta ponendo rimedio, l’amministrazione regionale Parco dei Monti Sicani è riuscita nell’anno 2018/2019 a partecipare ad iniziative prestigiose anche di rilievo internazionale come la Bit (Borsa Internazionale del Turismo, ndr) di Milano”.
Quali obiettivi vi siete prefissati di raggiungere?
“L’obiettivo è quello di fare conoscere il territorio, portando attraverso l’organizzazione di trekking naturalistici, migliaia di persone nell’area dei monti Sicani e all’interno del Parco. Gli operatori hanno piena consapevolezza degli ambienti naturalistici, geologici, botanici di cui è ricca l’area dei monti Sicani. Questa realtà è la base per poter sviluppare progetti di maggiore valorizzazione e promozione”.
Tra i parchi che alla fine dello scorso anno hanno ottenuto la celebre Carta europea del Turismo sostenibile non c’è traccia di quelli siciliani. Avete presentato o intendete presentare richiesta?
“In merito all’ottenimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile è possibile affermare che tale percorso di certificazione verrà intrapreso solo dopo la reale strutturazione definitiva dell’Ente Parco che ad oggi soffre la carenza di personale e la mancanza di una sede adeguata. Sia l’inquadramento del personale che l’apertura di una sede adeguata sono obiettivi che l’Ente Parco vuole raggiungere nell’anno 2019. Sono state già avviate infatti le azioni necessarie”.

È il terzo parco regionale per superficie
Quello dei Monti Sicani è il più “giovane” dei parchi regionali isolani: è stato istituito infatti solo nel dicembre del 2014, dopo aver subito due battute d’arresto con gli annullamenti del primo e del secondo decreto istitutivo – emessi rispettivamente nel 2010 e nel 2012 – disposti dal Tar di Palermo prima con le sentenze nn. 356, 357 e 358 del 2011 e poi con quelle nn. 968, 969 e 970 nel 2013.
Secondo i magistrati amministrativi, infatti, nel primo caso “l’istituzione del Parco e soprattutto (e per quanto qui rileva) la sua perimetrazione e zonizzazione sono state decise senza procedere al previo esame delle osservazioni degli Enti locali e dei privati ‘incisi’ dal provvedimento adottato”.
Il secondo annullamento arrivò invece perché “l’amministrazione, in ottemperanza alle sentenze con le quali questo tribunale aveva annullato il primo decreto istitutivo del parco, avrebbe dovuto riprendere il procedimento dal momento in cui è stato riscontrato il vizio procedimentale e quindi, dopo avere esaminato le osservazioni presentate, avrebbe dovuto acquisire il parere della Commissione legislativa permanente per l’ecologia dell’Ars sul nuovo progetto di parco, come è peraltro evidente sulla base di principi di logica comune. Invece l’amministrazione regionale ha ritenuto di potere adottare il provvedimento impugnato in assenza del parere di tale Commissione, determinandone l’illegittimità”.
Superati questi vizi, alla fine di quest’anno spegnerà cinque candeline. A livello di superficie – con i suoi quasi 44 ettari che si estendono nell’omonimo massiccio montuoso, situato nella zona centro-occidentale della Sicilia, tra le province di Palermo e Agrigento – si piazza terzo tra i cinque parchi regionali. Insieme a Bivona e Palazzo Adriano, individuati come sedi ufficiali dell’Ente parco, sono dieci i Comuni “toccati” dal Parco: Burgio, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Prizzi, Sambuca di Sicilia, San Giovanni Gemini, Santo Stefano Quisquina. Dal 10 gennaio dello scorso anno a gestire l’Ente Parco è il commissario straordinario Luca Garazza.

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