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Sicilia e Sardegna regine del mattone: nel 2025 la crescita dei mutui vola oltre il 21%

Sicilia e Sardegna regine del mattone: nel 2025 la crescita dei mutui vola oltre il 21%
Sicilia e Sardegna regine del mattone: nel 2025 la crescita dei muti vola oltre il 21%

Mentre il Centro frena, le Isole segnano un +6,5% nelle vendite di case e il primato per i nuovi finanziamenti ipotecari

L’analisi dei dati notarili dell’Istat, relativi al secondo trimestre del 2025, disegna un quadro estremamente vivido per il mercato immobiliare delle grandi Isole, con la Sicilia che si pone come protagonista assoluta di una spinta propulsiva che non trova eguali nel resto del Paese. In un contesto nazionale che pure mostra segni di vitalità su base annua, la performance siciliana e sarda spicca per la sua solidità, specialmente nel comparto delle abitazioni dove la fiducia dei cittadini sembra aver trovato nuova linfa.

Il rinascimento immobiliare della Sicilia nel 2025

Nel corso dei mesi tra aprile e giugno 2025, la ripartizione delle Isole ha fatto registrare un volume di transazioni imponente, con ben 23.002 convenzioni notarili relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari. Questo dato rappresenta una crescita tendenziale del 6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, superando di gran lunga la media nazionale che si è fermata al 4,1%. Se osserviamo nello specifico il settore abitativo, che rappresenta il cuore del mercato, le compravendite sono state 21.766, segnando un incremento annuo del 6,5%. Questo dinamismo non è un fuoco di paglia limitato a un singolo trimestre: il primo semestre del 2025 si è chiuso per la Sicilia e la sua vicina con un totale di 43.862 compravendite complessive, consolidando una crescita del 6,5% rispetto alla prima metà del 2024. È un segnale chiaro di come il desiderio di possedere una casa nell’isola non sia solo un’aspirazione, ma una realtà economica concreta che trascina l’intera economia locale.

La spinta dei mutui: un primato nazionale assoluto

L’aspetto più sorprendente dell’attuale congiuntura riguarda però il mercato del credito. . Con 7.288 convenzioni stipulate nel solo secondo trimestre, l’incremento rispetto allo stesso periodo del 2024 è stato di un incredibile 21,4%. Si tratta della crescita più alta registrata in tutta Italia, superiore persino a quella del Sud, che si è fermato al 20,6%, e molto più vigorosa rispetto al Centro, dove l’aumento è stato solo del 10,1%. Questa fame di finanziamenti dimostra che le famiglie siciliane non solo sono tornate ad acquistare, ma lo fanno con una fiducia rinnovata nella propria capacità di sostenere impegni finanziari a lungo termine. Complessivamente, nei primi sei mesi del 2025, i mutui nelle Isole sono cresciuti del 24,8%, a testimonianza di un sistema bancario e di una platea di acquirenti in perfetta sintonia.

Il contrasto tra le Isole e il resto del Paese

Mentre la Sicilia corre, il resto dell’Italia mostra un andamento decisamente più frammentato. Se è vero che il Nord-ovest ha mantenuto una crescita del 7,6% nel comparto abitativo, la situazione nel Centro Italia appare preoccupante, con una flessione delle compravendite del 3,3% su base annua. Anche il settore economico evidenzia la resilienza siciliana: mentre nel Nord-ovest e al Centro le transazioni per immobili a uso economico (uffici, negozi, laboratori) sono diminuite rispettivamente del 2,9% e del 4,3%, nelle Isole si è registrata una crescita del 3,4%. Questo significa che l’Isola non è solo un rifugio per chi cerca casa, ma continua a essere attrattiva anche per gli investimenti professionali e commerciali. Persino nei piccoli centri delle Isole e del Sud, la crescita dei mutui è stata straordinaria, raggiungendo il 20,9%, superando nettamente l’incremento registrato nelle grandi città metropolitane.

Una resilienza che sfida la stagionalità

Nonostante il quadro annuale sia trionfale, è interessante notare come il mercato siciliano abbia saputo attutire i colpi della stagionalità. Sebbene il secondo trimestre del 2025 abbia mostrato una lieve flessione congiunturale a livello nazionale (un calo del 2,3% rispetto ai primi tre mesi dell’anno), nelle Isole la contrazione è stata più contenuta, fermandosi all’1,2%. Questo dimostra una tenuta strutturale del mercato locale che riesce a bilanciare meglio le oscillazioni del periodo rispetto a aree più volatili come il Nord-ovest, dove il calo congiunturale è stato del 3,8%. In definitiva, la Sicilia si conferma nel 2025 come il vero porto sicuro del mercato immobiliare italiano, capace di coniugare una crescita dei volumi superiore alla media con un accesso al credito che sta letteralmente esplodendo.

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