Dopo il tragico attentato a Kiev, cresce il numero delle vittime. Sale a sei infatti il bilancio delle vittime dell’attacco avvenuto oggi, sabato 18 aprile, a Kiev, dove – come viene riportato da Adnkronos – un uomo ha aperto il fuoco in strada e poi all’interno di un supermercato prima di essere “eliminato” dalle forze di sicurezza. Lo rende noto il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, spiegando che è morta in ospedale “una donna che era tra le 10 persone ricoverate per ferite di arma da fuoco”.
Intanto, riporta anche l’Ukrinform, il sindaco di Kiev ha anche reso noto che tra le vittime c’è anche “un neonato di quattro mesi intossicato dal monossidio di carbonio in un appartamento adiacente a quello dato alle fiamme dall’assalitore” prima di iniziare a sparare sui civili per strada e in un supermercato.
“L’attentatore” è stato ucciso, ha annunciato inoltre anche il ministro dell’Interno ucraino, Igor Klymenko. “Le forze speciali del Kord della polizia nazionale hanno fatto irruzione nel negozio dove si trovava l’attentatore, che ha preso delle persone in ostaggio e sparato agli agenti di polizia durante le operazioni di arresto”, ha dichiarato Klymenko su Telegram.
L’attentato in Ucraina: l’assalitore era un uomo di 58 anni nato a Mosca
Intanto, viene anche diffuso da parte dell’ufficio del procuratore generale ha reso noto che l’assalitore era un uomo di 58 anni nato a Mosca. Infine, secondo ciò che emerge dal ministero dell’Interno, l’arma usata durante l’attacco era stata registrata del tutto legalmente.
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