ACIREALE – L’ufficializzazione dell’arrivo di un nuovo finanziamento dalla Regione, per consentire lavorazioni sul tetto del PalaTupparello, non serve a placare le polemiche per la prolungata assenza della città dei cento campanili dai circuiti della musica. Acireale per decenni ha legato il proprio nome alla stagione dei concerti, grazie a una struttura, che è tra le più spaziose del Meridione, in cui si sono esibiti i principali nomi della scena musicale italiana e non solo. Una storia che si è interrotta prima del Covid, in seguito alla conclusione della gestione targata Multisport, finita con il fallimento della società che aveva in gestione il palazzetto, e che non è più ripartita.
La storia del PalaTupparello tra concerti, Covid e lavori
Negli anni della pandemia, il PalaTupparello, successivamente intitolato alla memoria di Franco Battiato ma che non ha mai ospitato esibizioni musicali da allora, è stato utilizzato per diverso tempo come hub vaccinale. Il Comune di Acireale negli anni dell’amministrazione Alì ha dichiarato il proprio interesse a mantenere la proprietà dell’immobile, accendendo un mutuo da 4 milioni – con rate semestrali da 75 mila euro – e impedendo così la messa all’asta della struttura da parte dell’Irfis. Un’evenienza, questa, che scaturiva anche dalla scoperta del mancato pagamento nei decenni precedenti delle rate di un precedente mutuo con cui il palazzetto era stato realizzato.
Negli ultimi tempi a impedire la consegna al pubblico del palazzetto erano stati gravi problemi sul tetto, con infiltrazioni d’acqua che rendevano inagibile l’immobile. Dopo alcuni lavori avviati con fondi Pnrr nel 2023, è degli scorsi giorni un finanziamento da circa 185 mila euro – di cui 131 mila esplicitamente per le opere da realizzare – da parte dell’assessorato regionale Infrastrutture.
Finanziamento Regione Sicilia e lavori sul tetto
Il decreto, firmato dal dirigente generale del dipartimento Salvatore Lizzio, risale al 7 maggio. Nel provvedimento si fa riferimento alla trasmissione, l’11 marzo scorso, da parte del Comune del progetto esecutivo degli interventi di manutenzione della copertura piana del palazzetto. Il mese prima l’amministrazione acese guidata dal sindaco Roberto Barbagallo aveva ricevuto la conferma dall’assessorato dell’ammissibilità dell’accoglimento della richiesta di contributo tra quelle da finanziare con i 9 milioni a disposizione del “Fondo di progettazione per la realizzazione di nuove opere pubbliche, di manutenzione straordinaria, di riqualificazione e completamento di opere e infrastrutture, di opere di miglioramento e adeguamento sismico di beni pubblici o confiscati alla mafia”.
Gestione del PalaTupparello: scontro politico ad Acireale
I problemi strutturali per quanto siano il problema più evidente, non sono l’unico scoglio da superare prima di riaprire i battenti. Nonostante il Comune abbia deciso di acquisire la struttura, a mancare per il momento è il soggetto che concretamente dovrebbe occuparsi della gestione. A partire dai rapporti con gli impresari che organizzano i concerti. “Ci troviamo davanti a uno stallo che perdura ormai da troppi anni. Più di una volta abbiamo fatto presente all’amministrazione Barbagallo – ha dichiarato al Quotidiano di Sicilia il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Giuseppe Ferlito – la necessità di arrivare alla stesura degli accordi propedeutici alla fruizione del PalaTupparello. Faccio riferimento innanzitutto alla gestione: questa giunta ha detto di essere intenzionata a coinvolgere la Fondazione Bellini, ma oltre alle parole fino a oggi non si è andati”.
Per l’esponente dell’opposizione, il tema rischia di essere non solo burocratico ma anche strettamente politico: “Non è un mistero che oggi la Fondazione Bellini faccia riferimento a figure vicine all’onorevole Salvo Tomarchio, il quale appartiene a Forza Italia, che è lo stesso partito di Nicola D’Agostino, deputato vicino al primo cittadino Barbagallo. Non vorrei – ha commentato Ferlito – che gli attuali equilibri interni a Forza Italia possano in qualche modo rallentare un iter che dovrebbe portare beneficio a tutti gli acesi e a chi da sempre ha nel PalaTupparello un punto di riferimento per la musica”.
Il mancato affidamento alla Fondazione Bellini – o ad altro gestore, anche se tale ipotesi è sempre stata scartata dall’Amministrazione – determina a oggi l’assenza di riferimenti per gli organizzatori dei concerti. Ovvero l’impossibilità di conoscere quali saranno le condizioni per affittare la struttura acese. “Ormai è diventata un’attesa infinita, l’Amministrazione da quasi tre anni prende tempo dicendo che a breve sarà pronta l’opera. Nel frattempo i concerti si svolgono a Catania e Messina e noi siamo stati tagliati fuori”, ha rincarato la dose Matteo Sapienza, consigliere d’opposizione ed esponente della Lega.
Polemiche politiche e replica del sindaco Barbagallo
Critiche sono arrivate anche dal Partito democratico. “L’acquisizione del PalaTupparello al patrimonio comunale – ha commentato il consigliere Francesco Fichera – è stata una vittoria collettiva, nata da una precisa visione politica che il Pd ha sostenuto con forza per sottrarre la struttura alla vendita giudiziaria. Tuttavia, assistere oggi a questo eterno cantiere è inaccettabile. Siamo di fronte a una paralisi che non è solo burocratica, ma figlia di un’evidente incapacità programmatoria dell’attuale amministrazione. Dopo anni di promesse di riapertura imminente, la realtà restituisce ai cittadini di Acireale solo cancelli chiusi e ogni giorno di ritardo rappresenta un danno economico e sociale. Acireale – ha concluso Fichera – non può più aspettare i tempi di una politica che annuncia ma non realizza”.
A replicare all’opposizione è però il sindaco Roberto Barbagallo. “I lavori riguardanti il tetto sono già affidati e siamo in attesa che si concluda il cantiere relativo agli interventi di efficientamento energetico per, poi, avviare i lavori che interessano la copertura e che saranno eseguiti grazie a questo finanziamento della Regione”, ha dichiarato il primo cittadino al QdS. Sul futuro della gestione, Barbagallo ha sgombrato il campo da ogni dubbio: “L’affidamento a terzi del palazzetto è da escludere. Confermo quanto già ho annunciato in passato: il PalaTupparello sarà affidato alla Fondazione Bellini”.

