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Versalis, al Mimit Eni fa il punto su trasformazione siti Ragusa e Priolo. Ma evidenzia crisi chimica europea

Versalis, al Mimit Eni fa il punto su trasformazione siti Ragusa e Priolo. Ma evidenzia crisi chimica europea
Versalis – Eni – Imagoeconomica

Tra i temi affrontati, la difficoltà della chimica di base europea che obbliga un’evoluzione verso una chimica di specialità e innovazione

“L’incremento delle risorse messe in campo da Eni è un segnale concreto e apprezzabile della volontà dell’azienda di dare seguito agli impegni assunti al tavolo del 10 marzo scorso”. Lo dichiara il sottosegretario Fausta Bergamotto a margine del nuovo incontro di aggiornamento sul piano di trasformazione di Versalis. Presieduto dal sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto, l’incontro si è svolto al Mimit nell’ambito del percorso avviato con il protocollo sottoscritto il 10 marzo 2025 alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

“Rilevanza strategica per l’industria nazionale”

Il protocollo sottoscritto il 10 marzo 2025 prevedeva inizialmente investimenti per 2 miliardi di euro, incrementati dall’azienda a 2,5 miliardi. “Parliamo di un piano che punta a riconvertire la chimica di base verso produzioni a maggior valore aggiunto, salvaguardando le competenze e le professionalità dei territori coinvolti”, ha continuato Bergamotto. “Il Governo segue con grande attenzione questo percorso, consapevole della sua rilevanza strategica per l’industria nazionale e per i lavoratori”.

Le difficoltà della chimica di base in Europa

Tra i temi affrontati anche quello delle difficoltà della chimica di base europea che obbliga un’evoluzione verso una chimica di specialità e innovazione. A evidenziarlo è stata l’azienda nel corso dell’incontro al Mimit. Sullo stato di avanzamento dei siti produttivi di Puglia e Sicilia, l’azienda ha informato che a Priolo proseguono contemporaneamente le demolizioni e il cantiere di prefabbricazione della bioraffineria e il completamento è fissato entro la fine del 2028. Mentre a Brindisi la BESS entrerà in funzione a metà 2027 ed è stato avviato il cantiere della Gigafactory. “L’advisor Jp Morgan ha in corso lo scouting, con 30 potenziali acquirenti, per la vendita degli impianti in conservazione”, spiega il ministero.

Il centro di eccellenza di Ragusa è già attivo, così come l’hub per le start up. “La riunione odierna ci conforta sul rispetto degli impegni assunti dall’azienda per i siti siciliani e di Brindisi”, ha sottolineato il sottosegretario Bergamotto. “In particolare, valutiamo positivamente l’azione dell’advisor per la ricollocazione degli impianti in conservazione, che rappresenta un passaggio decisivo per garantire un futuro produttivo a queste realtà e tutelare l’occupazione. I risultati illustrati oggi confermano che il percorso avviato sta procedendo secondo il cronoprogramma condiviso”.

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