Mentre si cercano i dispersi e si curano i feriti (in tre, per fortuna nessuno in pericolo, neanche la persona in codice rosso), la Procura di Messina ha aperto un’inchiesta per “disastro colposo” intorno al crollo del rione Pistunina, a Messina. Già nelle ore successive al boato, che ha causato tre feriti e sei dispersi, ancora non ritrovati dai vigili del fuoco, che hanno scavato anche nella notte tra le macerie, il procuratore Antonio D’Amato si è recato sul posto. Con lui, anche la pm di turno Anita Siliotti e Lucio Arcidiacono, comandante dei carabinieri presente sul luogo del cedimento per i primi accertamenti.
“Un fatto molto grave per tutta la comunità di Messina” – ha spiegato D’Amato, con la Procura che sul caso ha aperto un’inchiesta per “disastro colposo” in attesa del rapporto, che sarà dunque cruciale, dei vigili del fuoco su quanto sta accadendo. Intanto, come già anticipato, si cercano ancora i sei dispersi, ancora tra le macerie. Secondo quanto è emerso in queste ore, si tratterebbe dell’imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima Santino Magazzù, il collaboratore domestico cingalese Lhairu Warnakulasuriya e Alessandra Frazzica, commessa del bazar cinese situato al primo piano dell’edificio.
Le possibili cause: si ragiona su cedimento strutturale e su una fuga di gas
Intanto, mentre si cerca di recuperare i dispersi e si curano i feriti (che non sarebbero in pericolo di vita), CLICCA QUI per tutte le ultime sul caso, si inizia a ragionare anche sulle possibili cause del crollo.
Tra le ipotesi al momento più battute dalle autorità del crollo della palazzina del rione Pistunina, a Messina, si ragiona sulle ipotesi di un cedimento strutturale o di una improvvisa fuga di gas, ma sono al momento incerte le cause. A confermarlo è anche Michele Burgio, comandate dei vigili del fuoco del posto: “Oggi è prematuro sbilanciarsi sulle cause – e aggiunge in un secondo momento – “Questo avvenuto è un crollo molto grave e questo ci induce ad approfondire prima di fare altre ipotesi rispetto alle due iniziali che sono quella di un cedimento strutturale e quello di uno scoppio o di una esplosione. Il boato si può confondere con quello del crollo”.
Immagine di repertorio
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