Sono dei giorni di grande attività intorno all‘Etna, alle prese con diverse eruzioni in pochi giorni. L’ultima è partita questa notte – 6 e 7 agosto – nella sua maniera più forte, spettacolare e intensa, con una colata di lava che si era già fatta vedere a partire dalle 19,30. Adesso, come testimoniato anche dalle immagini, l’attività eruttiva sul cratere Voragine è ancora in corso, con un vasto fumo nero che si alza verso Catania e dintorni.
Al momento nessun avviso da parte dell‘aeroporto di Catania, da monitorare in quanto è possibile la presenza di residui di cenere vulcanica nelle prossime ore. Pertanto, chi fosse interessato ad un determinato viaggio aereo in queste ore, è chiamato a consultare costantemente i numerosi canali di comunicazione dell’aeroporto di Catania al fine di rimanere aggiornati su eventuali ritardi e disagi vari.
Eruzione Etna nella notte del 6 agosto, la nota dell’Ingv
Nella notte, a seguito dell’attività vulcanica in corso tra il 6 e il 7 agosto, l’Ingv Osservatorio Etneo ha rilasciato degli aggiornamenti. “L’INGV-Osservatorio Etneo, comunica che, successivamente al rilascio del comunicato delle 18:36 UTC di oggi, l’attività stromboliana al cratere Voragine si è progressivamente intensificata diventando sempre più sostenuta e frequente a partire dalle ore 19:30 UTC circa, ed evolvendo a un’attività di fontana di lava che è tuttora in corso. La nube eruttiva prodotta da questa attività si disperde in direzione SE.
“Dal punto di vista sismico, a partire dalle 19:00 UTC circa è stato osservato un repentino incremento dell’ampiezza media del tremore vulcanico, che ha raggiunto l’intervallo dei valori alti, mostrando una tendenza a un ulteriore incremento. Il centroide delle sorgenti, dalle 19:15 UTC circa, è localizzato nell’area del cratere Voragine in un intervallo di profondità compreso tra 2900 e 3000 m circa sopra il livello del mare. L’attività infrasonica è elevata; gli eventi sono localizzati al cratere Voragine e mostrano ampiezza media e talvolta alta”.
La rete di monitoraggio GNSS non mostra variazioni significative. Dalle 20:28 UTC di oggi, si registra una variazione (circa 0,2 microradianti) dei segnali del clinometro di Cratere del Piano” – conclude la nota dell’Ingv di Catania.
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