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Policlinico di Catania, in gara l’adeguamento antincendio

Policlinico di Catania, in gara l’adeguamento antincendio
Policlinico di Catania

La struttura ospedaliera ha messo a disposizione 5 milioni di euro di fondi propri per interventi su vari edifici nella sede di via Santa Sofia: il progetto punta alle certificazioni di prevenzione dei roghi

CATANIA – Verrà fuori da una lista di dieci nominativi, l’impresa che dovrà occuparsi dell’adeguamento alle normative antincendio di cinque degli edifici presenti nella sede di via Santa Sofia del Policlinico di Catania. La decisione di indire una procedura negoziata senza bando, in altri termini una gara a inviti, è contenuta in un provvedimento firmato, a fine giugno, dal direttore generale dell’azienda sanitaria Giorgio Santonocito. Negli ultimi giorni, sono stati pubblicati il disciplinare di gara e il capitolato d’appalto.

Accordo quadro per gli interventi di prevenzione incendi

L’iter servirà a stipulare un accordo quadro, ovvero il tipo di rapporto che prevede che poi all’occorrenza vengano stipulati contratti applicativi specifici tra stazione appaltante e operatore economico, individuando le singole lavorazioni necessarie. “Non è possibile stabilire, in via preventiva, la tipologia e il numero di interventi che si renderanno necessari per il raggiungimento dei suddetti obiettivi e che quindi si ritiene necessario dotarsi di uno specifico strumento contrattuale che consenta di intervenire con efficacia senza dover ricorrere, di volta in volta, a singoli affidamenti”, viene spiegato nel preambolo della delibera.

Il progetto, in generale, servirà a consentire l’ottenimento delle certificazioni di prevenzione incendi rilasciati dai Vigili del fuoco. Nel complesso la cifra stanziata con propri fondi dal Policlinico è di 5 milioni di euro, dei quali oltre quattro per lavori su impianti – la parte preponderante – e opere edili. “All’interno dell’accordo quadro – si legge nel capitolato – sono compresi nell’appalto tutti i lavori, le prestazioni, le forniture e le provviste necessarie per dare il lavoro completamente compiuto”.

Gli edifici interessati e gli interventi previsti

Il criterio di aggiudicazione scelto è quello del minor prezzo. Gli edifici interessati dai lavori sono quelli indicati con i numeri 1, 2, 3, 7 e 8. Nel capitolato viene inserito anche un elenco degli interventi che saranno richiesti: per quanto riguarda le opere edili e di finitura si indicano ripristino, sigillature, compartimentazioni, attraversamenti impiantistici e opere accessorie; per ciò che concerne gli impianti, si citano gli impianti Irai, le centrali di rivelazione, dispositivi di allarme, pulsanti, sirene, pannelli ottico-acustici, interfacce, moduli do comando e linee resistenti al fuoco.

All’impresa che si aggiudicherà la gara viene inoltre richiesto la realizzazione di un centro operativo di gestione delle emergenze, all’interno del quale dovranno confluire tutti gli allarmi antincendio aziendali. L’accordo quadro sarà regolato anche da penalità e premi da applicare o riconoscere all’impresa esecutrice.

Penali, premi e copertura finanziaria della gara

“I contratti di appalto – viene spiegato – prevedono penali per il ritardo nell’esecuzione delle prestazioni contrattuali da parte dell’appaltatore commisurate ai giorni di ritardo e proporzionali rispetto all’importo del contratto o delle prestazioni contrattuali. In caso di mancato rispetto del termine stabilito per l’ultimazione dei lavori, viene applicata una penale giornaliera di 0,7 per mille dell’importo netto contrattuale di ciascun contratto applicativo”.

Nel caso in cui i lavori venissero eseguiti a regola d’arte con un anticipo rispetto a quanto previsto nel cronoprogramma, il Policlinico assegnerà un bonus. “Il premio è determinato sulla base degli stessi criteri stabiliti per il calcolo della penale ed è corrisposto a seguito dell’approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di collaudo, utilizzando, nei limiti delle risorse disponibili, le somme indicate nel quadro economico dell’intervento relative agli imprevisti”.

La possibilità di procedere all’indizione della gara attingendo a proprie risorse finanziarie è stata sottoposta all’assessorato regionale alla Salute a inizio giugno. Nell’attesa di una risposta da Palermo, la direzione aziendale ha deciso di andare avanti disponendo l’utilizzo degli utili pregressi accantonati nel bilancio.