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Pensioni di ottobre: le date del pagamento e lo sguardo agli aumenti del 2027. Oltre un milione di beneficiari siciliani in attesa

Pensioni di ottobre: le date del pagamento e lo sguardo agli aumenti del 2027. Oltre un milione di beneficiari siciliani in attesa
Soldi, immagine di repertorio. Foto di moerschy da Pixabay

Migliaia di beneficiari in attesa dell’accredito di ottobre e delle novità per il prossimo anno

Dal 20 settembre l’Inps diffonde il cedolino della pensione di ottobre 2026, con tutte le informazioni sui pagamenti, dalle date a eventuali trattenute e conguagli vari. Nel frattempo, si avvicina la fine dell’anno e con essa l’attesa rivalutazione delle pensioni e di tutte le prestazioni Inps principali (compreso, per esempio, l’assegno unico) sulla base dell’inflazione e del caro vita che opprime i cittadini. Particolarmente interessati alle potenziali novità la Sicilia, che non solo è tra le Regioni con il più alto numero di pensionati ma anche uno dei territori sul suolo nazionale a patire maggiormente gli effetti dei rincari (energetici e non).

Quando arriva la pensione di ottobre 2026? Le date

Per i pensionati Inps della Sicilia e del resto d’Italia, il pagamento arriva sempre nel primo giorno bancabile del mese. Nel caso del prossimo mese, si tratta di giovedì 1 ottobre. Data sia degli accrediti bancari che dell’inizio dei ritiri alla Posta (riservato a chi ha un assegno mensile inferiore ai mille euro).

Alla Posta i ritiri avvengono in base all’iniziale del cognome del beneficiario su giorni diversi. Orientativamente questo è il calendario del ritiro, che è suscettibile di variazioni nei singoli uffici postali:

  • Cognomi A-C: giovedì 1 ottobre;
  • Cognomi D-K: venerdì 2 ottobre;
  • Cognomi L-P: sabato 3 ottobre (solo mattina);
  • Cognomi Q-Z: lunedì 5 ottobre.

Trattenute e come controllare il cedolino

Novità in vista sulle prestazioni di accompagnamento alla pensione: dalla mensilità di ottobre, è previsto il riconoscimento della “somma non imponibile” per i redditi di importo complessivamente non superiori a 20mila euro annui e della cosiddetta “ulteriore detrazione” dall’imposta lorda, rapportata al periodo di lavoro, per i redditi complessivi tra 20mila e 40mila euro annui. Arriveranno anche gli arretrati maturati da gennaio 2026. Misure previste nella Legge di Bilancio 2025. I beneficiari della sola APE Sociale, una delle prestazioni che rientrano tra le prestazioni di accompagnamento alla pensione, in Sicilia sono numerosi: secondo l’ultimo report regionale dell’Inps, dal 2022 al 2025 sono state accolte oltre 6mila certificazioni.

Ancora in corso i conguagli del modello 730: in base alla propria posizione, di credito o di debito, i pensionati potrebbero trovarsi una cifra diversa dal solito nel cedolino con aumenti o riduzioni. Rimangono le trattenute comunemente previste per tutti, tranne gli esenti per legge: addizionali regionali e comunali relative al 2025 e l’acconto dell’addizionale comunale per il 2026 (da marzo a novembre).

Il cedolino e tutti i cambiamenti relativi all’importo pensionistico si possono verificare tramite l’area riservata del portale Inps.

Uno sguardo al 2027, beneficiari siciliani in attesa

È ancora presto per parlare degli aumenti per le pensioni previsti nel 2027. Tuttavia, ci sarà la solita rivalutazione in base ai dati Istat sull’andamento dell’inflazione. E, dato come è andato l’anno e i rincari opprimenti degli ultimi mesi, si può già ipotizzare un possibile incremento. Il valore definitivo si conoscerà solo a novembre, ma al momento il tasso è al 2,9%. Se confermato, il trattamento minimo delle pensioni ordinarie potrebbe salire da 611,85 a 629,59 euro al mese.

E, sebbene contenuto, sarebbe un aumento interessante per i siciliani. In base agli ultimi dati dell’Osservatorio Inps, all’1 gennaio 2026 le pensioni vigenti in Italia sono 21.257.999; in Sicilia sono 1.513.886 (con un coefficiente di pensionamento di 333,9, cioè un residente su tre è pensionato. Un dato che rientra nella media nazionale, sebbene il tasso di pensioni assistenziali sia decisamente più alto della media nazionale, 110.5 contro 74.9).

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