“La portata del disegno di legge Coesione e crescita è conseguenza dei risultati dell’azione di risanamento dei conti della Regione e del progressivo riallineamento del ciclo dei rendiconti e delle parifiche, che si sono tradotti in maggiori risorse da destinare allo sviluppo e alla coesione sociale e territoriale. Inoltre, la manovra trova copertura nei conguagli positivi comunicati dallo Stato, cioè nelle maggiori entrate acquisite dalla Regione per effetto della crescita economica, che continua così a generare per la Sicilia un utile dividendo fiscale, in coerenza con la visione e il disegno di politica economica tracciati nel Defr”. A dichiararlo è l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, commentando l’approvazione del ddl ieri in giunta.
Dagnino: “Stanziati per la coesione sociale 45 milioni di euro”
“È l’ottava manovra espansiva negli ultimi due anni – aggiunge Dagnino -. Per la coesione sociale vengono stanziati complessivi 45 milioni di euro, destinati a finanziare l’erogazione di mutui agevolati ai giovani per l’acquisto della prima casa, il contributo in conto interessi sui finanziamenti contratti dalle famiglie per l’acquisto della prima casa, il contributo in conto interessi per il credito al consumo, il bonus affitti e il finanziamento per l’assegno ai disabili gravissimi. Alla coesione territoriale sono destinati 26,5 milioni attraverso l’incremento del fondo autonomie locali per 20 milioni e il rifinanziamento della misura contro il caro voli per 6,5 milioni“.
«Le misure per la crescita – conclude l’assessore – ammontano a 25 milioni di euro e sono articolate nel contributo in conto interessi sui mutui delle imprese, nella misura per il sostegno agli investimenti delle pmi operanti nel commercio e nella misura per il sostegno alle vittime del racket. A queste si aggiunge l’intervento per il credito al consumo, che ha il duplice scopo di aiutare le famiglie e aumentare la domanda di beni, a sostegno della crescita del commercio”.
Cosa prevede il ddl Coesione e crescita
Il decreto “Coesione e crescita” tra le linee principali di intervento prevede misure di sostegno in favore delle giovani coppie, delle famiglie, delle imprese e investimenti nella sanità per ridurre le liste d’attesa, aumentare le prestazioni e costruire ospedali nuovi ed efficienti. Ma anche fondi per pulire i bordi delle autostrade e prevenire gli incendi e per garantire la manutenzione di dighe e fiumi.
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