Home » Cronaca » Fatti » Colate laviche, cenere e bocche eruttive: l’aggiornamento dell’Ingv sull’Etna

Colate laviche, cenere e bocche eruttive: l’aggiornamento dell’Ingv sull’Etna

Colate laviche, cenere e bocche eruttive: l’aggiornamento dell’Ingv sull’Etna
La situazione dell’Etna. Foto dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv, via Facebook (@ingvvulcani)

Prosegue l’attività del vulcano, ecco cosa rivelano le immagini di sorveglianza e i rilievi analizzati dall’Ingv

Prosegue l’eruzione dell’Etna, con colate laviche e soprattutto cenere che sta compromettendo il regolare funzionamento del trasporto aereo e costringendo diversi Comuni dell’hinterland catanese a intraprendere azioni di pulizia e raccolta straordinarie.

Eruzione dell’Etna, l’ultimo aggiornamento dell’Ingv

In una nota l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che, in base a quanto emerge dalle immagini di videosorveglianza e dai sopralluoghi effettuati dal personale dell’Ingv, “prosegue l’attività effusiva dalle bocche eruttive di quota 2750 metri, 2090 metri e 1900 metri”.

“I fronti delle colate alimentate dalla bocca di quota 2360 metri appaiono in raffreddamento – aggiunge l’Ingv -. I fronti attivi più avanzati, alle ore 16:00 UTC (le 18, ndr), si attestavano a una quota di 1360 metri, in prossimità di Rocca Capra (Valle del Bove). Alle 14:10 UTC (ore 16.10, ndr) si è osservata una emissione impulsiva di cenere dal cratere Bocca Nuova che, interagendo con i prodotti dell’attività esplosiva del cratere Voragine, ha generato modesti flussi piroclastici confinati in area sommitale. Dall’ultimo aggiornamento delle 10:41 UTC (12.41, ndr) di oggi, l’ampiezza media del tremore vulcanico continua ad oscillare nella parte inferiore dell’intervallo dei valori elevati”.

“Il centroide delle sorgenti è stato localizzato nell’area del cratere Voragine a una quota di circa 3000 metri. L’attività infrasonica è stata di livello alto e molto alto, soprattutto dalle 13:00 UTC (ore 15, ndr) circa. Gli eventi infrasonici, di ampiezza media e alta, sono stati localizzati nell’area del cratere Voragine. L’analisi dei segnali delle reti di monitoraggio delle deformazioni del suolo suggerisce il manifestarsi di una modesta deflazione dell’area sommitale etnea. Sia i segnali della rete GNSS che della rete tilt evidenziano, infatti, variazioni (peraltro già segnalate nei precedenti comunicati) che contribuiscono a definire un quadro di deflazione ancora di modesta entità. Si segnalano transienti ben visibili alle stazioni tilt di PDN ed ECP correlati all’emissione impulsiva di cenere delle 14:10″, conclude l’ultima nota dell’Ingv.

Ancora disagi per chi viaggia in aereo

A causa dell’eruzione, proseguono i disagi all’aeroporto di Catania. Tra voli dirottati e cancellati, trasferimenti difficili e indicazioni in costante evoluzione in base all’andamento dei venti e dell’attività vulcanica, la situazione è difficile. Secondo le ultime comunicazioni della SAC, salvo cambiamenti repentini nelle prossime ore, il settore C1 e il settore B3 dell’aeroporto di Fontanarossa rimarranno chiusi, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle 11 del 12 agosto.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram