“Carissimi, ci ferisce e ci addolora l’azione sacrilega compiuta nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 scorsi a Scordia» dove, «dalla chiesa di Santa Maria Maggiore è stata rubata la pisside con le ostie consacrate”. A raccontare il rocambolesco furto è il vescovo di Caltagirone, Calogero Peri, sottolineando come “l’azione crimosa colpisca per la sua gravità la comunità cristiana di Scordia, ma pure dell’intera Diocesi”.
La denuncia del vescovo
“Ci sconvolge grandemente – aggiunge monsignor Peri – il pensiero che il sacramento per eccellenza dell’amore che Dio ha per noi, sia stato trafugato da mani e per scopi sacrileghi. Se sull’esempio del Signore sulla croce preghiamo il Padre di perdonare coloro che hanno commesso questo sacrilegio, rubando il pane eucaristico, perché non sanno veramente quello che fanno, diverso deve essere il nostro comportamento. Noi sappiamo – osserva il vescovo di Caltagirone – la gravità di tale gesto e per questo dobbiamo riparare, pregare e adorare. A tale scopo chiedo a tutta la Diocesi di sensibilizzare il popolo santo di Dio per custodire il tesoro dell’eucarestia e di organizzare nelle parrocchie, nelle rettorie, nelle cappelle, celebrazioni eucaristiche, adorazioni, preghiere di riparazione per il male commesso”.
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