Da poche settimane a Palermo è cambiato il piano parcheggi per le soste tariffate. Le novità principale riguardano l’aumento di oltre 4500 stalli distribuiti su tutta la città con l’introduzione della zona G realizzata nel triangolo fra via Principe di Palagonia, via Sciuti e via Notarbartolo. Aumento degli stalli che coinvolge anche le borgate di Mondello e Sferracavallo dove la validità delle strisce blu è stata estesa fino alle 24, nelle zone A, B e C la “pausa tariffaria” precedentemente prevista fra le 14 e le 16 è stata abolita rimanendo in vigore solamente negli stalli di competenza di APCOA.
I parcheggi a sosta tariffata tra buio e degrado: pochi tickets venduti
L’estensione fino alle 24 delle zone blu nelle borgate di Mondello e Sferracavallo non ha lasciato di certo contenti i residenti, a questo si aggiungono le condizioni di poca sicurezza denunciate con un video dagli ausiliari del traffico costretti a lavorare praticamente al buio in via Principe di Scalea e nel parcheggio Galatea in via Palinuro. C’è poca illuminazione e i lavoratori di Amat lamentano sicurezza, per tale motivo l’azienda nel turno serale ha messo al fianco degli ausiliari personale Sicurtransport. E gli “affari” non vanno bene: gran parte degli stalli quotidianamente infatti rimangono vuoti, vengono venduti circa dieci-quindici ticket a parcheggio.
Quest’ultimo e il parcheggio Mongibello presentano anche altri problemi: le due aree di sosta tariffate non sono state ancora automatizzate nonostante sono presenti i macchinari addirittura ancora con il cartone dell’imballaggio. Inoltre, i cittadini lamentano sporcizia e degrado con erbacce, sacchetti dell’immondizia e rifiuti di ogni tipo che vengono puntualmente buttati da incivili tra alberi e marciapiedi nonostante gli interventi di Rap. Un degrado urbano che certamente non è un bel biglietto da visita per i turisti in un’estate molto difficile per Mondello, che ha dovuto affrontare tante criticità.
Argiroffi: “Fatti investimenti senza le giuste valutazioni”
“Mondello non attrae più come un tempo. E ad accorgersene, prima ancora dei numeri, sono gli ausiliari del traffico che ogni giorno si trovano a passeggiare tra stalli blu in gran parte liberi e parcheggi che rimangono costantemente vuoti”. A dirlo è Giulia Argiroffi, consigliera comunale Oso-Controcorrente. “Eppure il Comune, insieme ad AMAT, ha deciso di investire ingenti quantità di denaro pubblico e risorse umane nell’automazione delle due principali aree di sosta di Mondello, Galatea e Mongibello”.
“Investimenti che, alla luce di quello che oggi vediamo, sembrano essere stati decisi senza una seria valutazione preliminare della loro effettiva necessità, sostenibilità e convenienza. A Mongibello, prima ancora dell’automazione, sono stati installati cancelli e sono stati effettuati interventi (vernice a spruzzo) sui muri di contenimento. Vogliamo sapere con quali autorizzazioni, sulla base di quale progetto e con quali risorse. Adesso vogliamo capire quanto è costato tutto questo”.
“Chiederemo al sindaco e ad Amat di mettere a disposizione – conclude Argiroffi – le valutazioni preliminari che hanno portato a queste scelte, i progetti, i costi sostenuti, le procedure seguite, le autorizzazioni acquisite, i risultati economici conseguiti e le previsioni di incasso formulate prima degli investimenti. I soldi pubblici non sono una bancomat per le esigenze elettorali di qualcuno. Mondello non può diventare il laboratorio delle decisioni prese per accontentare pochi, mentre a pagare sono tutti i cittadini”.
Amella: “La gestione dei parcheggi di Mondello rappresenta l’inefficienza del Comune di Palermo”
“La gestione dei parcheggi Mongibello e Galatea rappresenta perfettamente l’inefficienza con la quale l’Amministrazione comunale e l’AMAT gestiscono la sosta tariffata a Palermo – afferma Concetta Amella, consigliera comunale capogruppo del Movimento Cinque Stelle a Palermo -. Strutture sulle quali sarebbero stati spesi circa 300.000 euro per automatizzare gli accessi. Peccato che tali macchinari non abbiano mai funzionato, lasciando l’arduo compito di verificare i tagliandi ai pochi ausiliari del traffico e al personale di Sicurtransport che effettua il servizio di guardiania.
“Una situazione oscena – continua Amella -, se si considerano le condizioni in cui sono costretti a lavorare gli ausiliari del traffico dopo le modifiche al piano tariffario della sosta a Mondello. Nella cosiddetta zona D, infatti, i parcheggi a pagamento sono validi fino alle 24. Vale a dire che, complici le carenze dei sistemi di illuminazione della zona, gli operatori di Amat sono costretti a lavorare praticamente al buio. Un fatto che rende difficile la verifica di quei pochi tagliandi venduti nei parcheggi di Amat”.
Ausiliari del traffico costretti a lavorare senza un ufficio. In via Galatea c’è un Point Office ma inutilizzato (era quello che si trovava in piazza a Mondello, ma è stato spostato per i lavori di riqualificazione). “Ma se di notte il problema è la luce, di giorno è che ve n’è troppa. Soprattutto se consideriamo che il personale di AMAT non ha un ufficio in cui ripararsi. Un fatto assurdo, soprattutto in questi giorni di allerta rossa che hanno interessato la città di Palermo. Per questo presenterò un’interrogazione urgente all’assessore Carta e, per conoscenza, al presidente di AMAT Giuseppe Mistretta, affinché diano risposte su come intendano correggere questo piano parcheggi”.
Cusimano: “Modifiche fatte senza un criterio”
“Esprimo forte rammarico per il metodo adottato dall’Amministrazione comunale. Un intervento di tale rilevanza, che incide direttamente sulla mobilità, sulla sosta e sulla vita quotidiana dei residenti di Mondello e Sferracavallo, avrebbe dovuto vedere quanto meno il coinvolgimento e l’informazione della VII Circoscrizione, quale organo istituzionale di decentramento amministrativo e rappresentanza del territorio”. Lo dice Ferdinando Cusimano, consigliere della VII Circoscrizione del Comune di Palermo per Forza Italia.
“Non è accettabile – prosegue Cusimano – che una modifica così significativa venga definita senza un adeguato confronto con chi quotidianamente rappresenta i cittadini. La Circoscrizione non può essere informata soltanto a valle delle decisioni, quando sarebbe invece necessario un confronto preventivo sulle esigenze dei residenti, sulle criticità della viabilità e sulla reale disponibilità di parcheggi”.
“Il mio obiettivo – conclude Cusimano – non è contestare a priori la necessità di regolamentare la sosta: Mondello e Sferracavallo hanno bisogno di una gestione ordinata della mobilità. Ma una regolamentazione efficace deve essere trasparente, equilibrata e condivisa. Chiedo all’Amministrazione di correggere il metodo e aprire un confronto istituzionale con la VII Circoscrizione e con i cittadini”.
Mistretta: “Ecco perché i macchinari dei parcheggi non sono ancora attivi”
Il presidente di Amat Giuseppe Mistretta – contattato dalla nostra redazione – ha riferito che i parcheggi non sono automatizzati “perché stiamo cercando di ottenere un sistema collegamento più efficace e più economico rispetto alla fibra”.
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