“L’ASP di Enna non si è fatta trovare impreparata. Di fronte al riacutizzarsi dell’attenzione sulle vaccinazioni, la Direzione Strategica ha reagito con tempestività e pur potendo contare su coperture solide, ha scelto di accelerare con le azioni in campo e, sull’impulso della Regione Siciliana, ha immediatamente programmato una serie di aggiustamenti mirati per recuperare le vaccinazioni mancanti, puntando prima di tutto sul dialogo con i genitori inadempienti” – spiega la nota ufficiale diramata dall’Asp di Enna sul tema vaccinazioni.
“Un impegno concreto per non lasciare nessun bambino della provincia senza protezione“.
Il ricordo della piccola Anna Rosa, morta ad appena 4 anni per la difterite
“In queste settimane una notizia ha attraversato la Sicilia, riportando d’attualità una malattia che si credeva consegnata ai libri di storia della medicina: la difterite”.
La morte a Palermo della piccola Anna Rosa, una bambina di soli quattro anni non vaccinata, primo decesso per questa malattia dal 1991, ha reso di colpo evidente ciò che gli operatori della sanità pubblica ripetono da anni, ossia che le malattie prevenibili con la vaccinazione non sono scomparse: sono semplicemente state tenute a distanza dalle coperture dei vaccini.
Quando quelle coperture calano, il rischio torna. È il paradosso amaro della prevenzione: quando funziona bene fa dimenticare quanto sia necessaria, ci si sente al sicuro e si finisce per ignorare il beneficio concreto che la vaccinazione garantisce ogni giorno.
La reazione della Regione e l’iniziativa di tutte le Asp: a Enna si corre senza esitazioni sul vaccino
Di fronte a questo campanello d’allarme, la Regione Siciliana si è mossa con una circolare straordinaria indirizzata a tutte le Asp dell’Isola, chiedendo di ampliare l’offerta vaccinale e di recuperare in modo capillare i bambini della fascia 0-6 anni. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha raccolto questa indicazione senza esitazioni, forte peraltro di una situazione territoriale già solida.
“Presso l’ASP di Enna l’approvvigionamento di tutti i vaccini è garantito, e l’accesso è assicurato in tutti i 16 centri vaccinali distribuiti in maniera capillare nei quattro distretti territoriali: quattro a Enna, tre ad Agira, quattro a Piazza Armerina e cinque a Nicosia. Ci si può recare in questi centri anche senza prenotazione, ed è pienamente operativo il centro vaccinale presso la Casa di Comunità HUB di Enna”.
“I dati raccontano un territorio che recepito con favore la cultura della vaccinazione: la coorte 2023, ormai definitiva, registra una copertura del 93,79% per l’esavalente e del 95,29% per l’MPRV, mentre la coorte 2024, che diventerà definitiva a fine anno, si attesta già all’85,99% per l’esavalente e all’88,36% per l’MPRV. Numeri incoraggianti, che però per l’Azienda non rappresentano un traguardo, bensì un punto di partenza verso la soglia del 95% raccomandata dall’OMS per garantire quella che i tecnici chiamano immunità di gregge, la protezione indiretta che tutela anche chi non può vaccinarsi per motivi di salute”.
Il lavoro sul campo è già in corso. Il SIAV ha ultimato le liste dei bambini da inviare ai Pediatri di Libera scelta per il counseling, e sono stati coinvolti direttamente i pediatri che già operano nei centri comunali. Dove i genitori risultino inadempienti, saranno convocati nei distretti per un colloquio, anche con il supporto dello psicologo della Casa di Comunità, per comprendere le ragioni delle esitazioni e concordare la vaccinazione. È un approccio che sceglie prima l’ascolto e la persuasione, pur nel rispetto degli obblighi previsti dalla Legge 119/2017.
L’appello del direttore dell’Asp di Enna Zappia: “Vaccinare i propri figli è un gesto di amore che salva la vita”
Il Direttore Generale dell’ASP di Enna, Mario Zappia, rivolge un appello diretto alle famiglie: “Vaccinare i propri figli è un gesto d’amore e di responsabilità che salva vite, la loro e quella degli altri bambini. Invito ogni genitore a rivolgersi con fiducia ai nostri centri: siamo al loro fianco, ogni giorno, per proteggere la salute della comunità”.
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