L’Etna si è decisamente guadagnata il titolo di protagonista della seconda parte dell’estate siciliana: da agosto e anche in questi primi giorni di settembre, è costantemente in attività con esplosioni e ricadute di cenere frequenti. Lo conferma l’ultimo bollettino settimanale sul monitoraggio multiparametrico del vulcano divulgato nelle scorse ore dall’Ingv.
In vigore dalla mattinata dell’8 settembre l’avviso VONA (Volcano Observatory Notices for Aviation) arancione per l’aviazione. Al momento, però, non si registrano fortunatamente criticità all’aeroporto di Catania. La situazione rimane sotto costante monitoraggio degli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e non si esclude una “rapida evoluzione dei fenomeni in corso”.
Etna, esplosioni e cenere: la situazione attuale
L’Ingv registra “attività di degassamento a regime variabile dai crateri sommitali, associata a quasi continue emissioni di cenere dal Cratere di Nord-Est; oltre a una “debole attività stromboliana e sporadiche emissioni di cenere dal cratere Bocca Nuova“. Non si registra, invece, nella settimana 31 agosto – 6 settembre attività sismica di rilievo. Bassa l’attività infrasonica.
Gli scenari attesi
Parlando degli scenari attesi per l’Etna, l’Ingv parla di possibile “attività esplosiva frequente ai crateri sommitali con formazione di nubi di cenere e ricaduta di prodotti piroclastici grossolani, accompagnata da emissioni laviche in area sommitale”. Inoltre, specificano gli esperti, “non è possibile escludere una rapida evoluzione dei fenomeni in corso verso un’attività più energetica con formazione di colonne eruttive, nubi di cenere e collassi di porzioni dei coni sommitali con formazione di flussi piroclastici”. Continua il monitoraggio del vulcano.
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