“Familiari e amici tutti, il vostro dolore è davvero grande. Lo facciamo nostro, tutti, con sincero affetto. Non siete soli nel portare il peso schiacciante di questa sofferenza atroce. Siamo qui per questo”. L’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice nell’omelia ai funerali dei due giovani di 18 e 20 anni morti dopo essere stati travolti da un’auto nella gara della cronoscalata Monte Erice. Le esequie si sono tenute oggi davanti al sagrato della chiesa Madre di Belmonte Mezzagno, paese dei due, a piazza Garibaldi.
“Ancora altre giovani vite stroncate”
“Osiamo dire, seppur sommessamente, che in qualche modo il vostro è anche il nostro dolore, dell’intera Comunità cittadina, della Comunità parrocchiale, dell’intera Arcidiocesi di Palermo che oggi si rende presente attraverso il suo Vescovo. Direi dell’umanità intera: ogni figlio, infatti, appartiene all’intera Famiglia umana diffusa sulla Terra, nella Casa comune che tutti ospita”.
L’omelia prosegue: “Ancora una volta Belmonte viene colpita da una tragedia immane. Ancora altre giovani vite stroncate: quelle dei nostri carissimi Giuseppe Bisconti e Karol Greco. È tuttora aperta, vivida, la ferita per la tragica morte del giovane Salvatore Giglia di Ciminna. Pochi giorni fa ci eravamo stretti attorno a quel dolore, all’afflizione della famiglia di sangue, della famiglia cittadina e della famiglia parrocchiale. Come oggi ci stringiamo a voi, cari genitori e familiari di Giuseppe e Karol”
Lorefice concldue: “Il mio abbraccio profondo affettuoso e partecipe – ha sottolineato l’arcivescovo -, assieme all’abbraccio che vi ha fatto arrivare il carissimo Vescovo di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli, il nostro abbraccio sia una delicata ma sentita carezza. Vi renda certi che il vostro non può non essere il nostro dolore. Il vostro, il nostro grido straziato e straziante”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

