BARRAFRANCA – Il dibattito sul futuro dell’istruzione pubblica e sui meccanismi di stabilizzazione del corpo docente fa tappa a Barrafranca. Di fronte a una platea composta da insegnanti, amministratori e cittadini, il Centro Don Bosco ha ospitato l’iniziativa “La scuola al centro”, un momento di confronto tecnico e politico sulle riforme che attendono il comparto.
Assunzioni nella scuola, il dibattito sul reclutamento
Il vertice ha delineato le prossime mosse legislative in materia di reclutamento, accendendo i riflettori sulle carenze d’organico e su una categoria specifica: gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione (Asacom), la cui regolarizzazione è ormai considerata una priorità dalle istituzioni.
L’appuntamento nasce dall’esigenza di fare chiarezza su un quadro normativo complesso, che impatta direttamente sul futuro professionale di migliaia di precari siciliani.
Doppio canale per le assunzioni a tempo indeterminato
Sul tavolo sono finite le dinamiche legate al riconoscimento dei titoli di specializzazione per il sostegno conseguiti all’estero e la strutturazione del cosiddetto “doppio canale” per le assunzioni a tempo indeterminato.
A guidare i lavori sono stati Lillo Ferreri e Maria Tambè, responsabili del Centro Don Bosco, una realtà operativa sul territorio nell’ambito dell’orientamento e del tutoraggio per le famiglie.
L’Amministrazione comunale è stata rappresentata dal sindaco Giuseppe Lo Monaco, affiancato dalla dirigente scolastica Nadia Rizzo per delineare le ricadute delle norme sui singoli istituti.
Sostegno e continuità didattica, le priorità per la scuola siciliana
Il focus della giornata ha riguardato l’urgenza di sbloccare le procedure di cattedra, garantendo al contempo la necessaria continuità didattica agli alunni con disabilità, tema centrale per il sistema educativo dell’Isola.
Durante i lavori, il confronto si è allargato alle sfide gestionali che le scuole affrontano quotidianamente. Tra gli spunti emersi dal corpo docente, il maestro Salvatore Marotta ha evidenziato la necessità di trovare un punto di equilibrio tra l’implementazione delle nuove tecnologie digitali e le rigide logiche organizzative che regolano le segreterie e la vita degli istituti.
Scuola, il percorso verso la stabilizzazione dei docenti
Un dibattito che ha lasciato spazio anche alle ricadute pratiche dell’attività di supporto formativo territoriale: l’insegnante Danilo Nicastro ha infatti ripercorso il proprio iter, culminato con la firma del contratto di immissione in ruolo, sottolineando l’apporto ricevuto dalla struttura ospitante durante il percorso di studio.
Asacom, la richiesta di stabilizzazione degli operatori
A tracciare la linea parlamentare è stata la senatrice Ella Bucalo: affrontando la delicata vertenza degli operatori Asacom, la parlamentare ha definito il loro percorso di stabilizzazione una vera e propria “battaglia di civiltà”, assicurando un intervento per definire in modo più netto il perimetro contrattuale di queste figure essenziali per l’inclusione.
Dal punto di vista locale, Lillo Ferreri, in qualità di amministratore unico del Centro, ha ricordato i risultati ottenuti dalla struttura, confermando la conclusione positiva di un complesso iter burocratico e il superamento delle polemiche che in passato avevano rallentato il lavoro dell’ente.
Barrafranca, l’impegno per la scuola pubblica
A margine dell’incontro, la senatrice Ella Bucalo ha ribadito l’impegno istituzionale affinché la rete dell’istruzione venga concretamente tutelata. L’obiettivo, ha concluso, è garantire che la scuola pubblica sia “ascoltata, valorizzata e messa in condizione di compiere la sua missione”.

