ROMA – Sarà la Capitale d’Italia a ospitare la mostra “Renato Guttuso: anima mediterranea”, un omaggio al maestro siciliano scomparso nel 1987 e tra i maggiori protagonisti della pittura italiana del Novecento. L’esposizione, che si svolgerà dal 17 ottobre al 28 febbraio 2027 nelle sale del Museo storico della Fanteria dell’Esercito italiano di Roma, gode dei patrocini dei ministeri: della Cultura, della Difesa e del Turismo, oltre quello della Presidenza Regione Siciliana, della Presidenza Assemblea Regione Sicilia e degli assessorati regionali ai Beni culturali e dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale e della Pesca, ma anche del Comune di Bagheria e del Museo Guttuso di Bagheria.
Mostra Renato Guttuso a Roma, circa sessanta opere in esposizione
La rassegna, realizzata e prodotta dalla società Navigare Srl su iniziativa del ministero della Difesa ‒ Difesa Servizi Spa, sarà curata da Vittorio Sgarbi con Marina Giordano, e intende evidenziare gli elementi visivi, simbolici e cromatici profondamente radicati nella cultura mediterranea e rielaborati dal pittore nativo di Bagheria, attraverso una selezione di circa sessanta opere, tra oli su tela, come Ritratto di Mimise con il cappello rosso, litografie a colori, tra le quali spicca La Vucciria, riproposta anche con un’opera in acquarello su carta del 1974 dal titolo Studio per la Vucciria, oltre a disegni e incisioni, databili dagli anni Trenta agli anni Ottanta della produzione dell’artista.
Renato Guttuso, la storia artistica e personale del maestro siciliano
Una parte del percorso realizzato da Ezio Pagano condurrà, inoltre, il visitatore a seguire le tappe della storia artistica e personale di Renato Guttuso (1911-1987), attraverso dodici tavole. La sua vicenda artistica attraversa, infatti, quasi per intero il Novecento, un secolo segnato da guerre, passioni, impegno civile e profonde contraddizioni durante il quale Renato Guttuso volle dare voce agli ultimi, denunciando le ingiustizie e celebrando, con colori inconfondibili, la Sicilia, inesauribile fonte della sua ispirazione e della sua potente espressione artistica.
Guttuso, cinque sezioni per raccontare l’arte del Novecento
L’intera mostra, divisa in cinque sezioni: “Volti”; “Sicilia”; “Natura viva, nature morte”; “Artista e società”; “Il femminile”, accoglie opere provenienti da prestigiose collezioni pubbliche, come il Mart di Rovereto, e private, incluse alcune gallerie d’arte storiche che da sempre hanno trattato il corpus guttusiano. Di particolare interesse la sezione Sicilia, nella quale l’artista, con le sue opere, esprime gli elementi naturali, le memorie artistiche, i paesaggi carichi di energia tellurica che si traduce in energia visiva, i volti e i corpi immersi nel lavoro o nel riposo, il mare e il sole, la lava del vulcano e i caleidoscopici tetti dei centri abitati, la vegetazione riarsa della sua terra.
La Vucciria, il simbolo della Sicilia nella pittura di Guttuso
Particolarmente importanti risultano le opere in cui l’artista esalta i colori dei mercati popolari, come la celebre “Vucciria”: il mercato di Palermo, una delle opere simbolo della sua pittura, con i suoi colori, i profumi e gli oggetti della vita quotidiana, diventata l’emblema di una Sicilia viva, condensando in un’unica scena la cultura, le tradizioni, i colori e le contraddizioni della sua isola.
Guttuso e i prodotti siciliani, il buffet per il vernissage
L’assessorato all’Agricoltura della Regione siciliana, guidato da Luca Sammartino, ispirandosi a questa rappresentazione, in occasione del vernissage di presentazione della mostra in programma il 16 ottobre, realizzerà un buffet con i prodotti tipici proprio per la sua valorizzazione che ricade anche nel riconoscimento della cucina patrimonio dell’Umanità, avvenuto nel 2025.


