Incidente nel quartiere Boccadifalco a Palermo. Una donna di 40 anni a bordo di una moto è scivolata a causa dei liquami fuoriusciti da una un tombino in via San Martino all’altezza del civico 320. La motociclista è finita rovinosamente sull’asfalto ed è stata trasportata in ospedale per accertamenti: al momento non si conoscono dettagli sulle sue condizioni. Sul posto è intervenuta l’Infortunistica Stradale della Polizia Municipale di Palermo che ha eseguito i rilievi del caso.
I residenti: “Questa situazione non può più continuare”
C’è rabbia da parte dei residenti della via San Martino che da tempo segnalano la fuoriuscita di liquami dal tombino che rendono la strada pericolosa. “Questa situazione vergognosa non può continuare – affermano a QdS.it -, abbiamo segnalato la questione a fine aprile, nuovamente il 24 giugno e ancora domenica scorsa. Vengono a spurgare ma senza risolvere nulla”.
“La puzza è assurda e ormai non si può tenere nemmeno la finestra aperta – sottolinea un’altra residente, Jessica N. -, se usciamo dobbiamo stare attenti perché salgono senza alcun rispetto e rischiamo di venire schizzati. Ogni volta il problema nasce di questi periodi, la gente va a lavoro, i bambini vanno a scuola e dobbiamo sopportare anche la strada chiusa, perché sia mai che fanno un lavoro come si deve per risolvere definitivamente questo problema che persiste da anni”.

Randazzo (M5S): “Necessario un intervento strutturale”
“Non è un episodio isolato – sottolinea Antonino Randazzo, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle a Palermo – a fine aprile il problema era già stato segnalato, con l’intervento degli operatori. Il 24 giugno la stessa criticità si era ripresentata ed era nuovamente intervenuta AMAP. Domenica scorsa è arrivata un’ulteriore segnalazione e oggi il problema si è ripresentato. Da questa mattina dai tombini fuoriescono copiosamente liquami, che si riversano per centinaia di metri sulla sede stradale, causando cattivi odori, condizioni igieniche critiche e un concreto pericolo per automobilisti e motociclisti”.
Randazzo chiede un intervento strutturale che risolva definitivamente il disagio: “Il problema si ripresenta da mesi, è necessario andare oltre l’intervento di emergenza. Chiediamo ad AMAP di intervenire rapidamente con soluzioni strutturali e definitive”.
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