Sono giorni caldi per le Partecipate del Comune di Palermo chiamate a rinnovare le proprie governance. Questa mattina Reset ha sciolto il suo Consiglio d’Amministrazione, con il Collegio Sindacale che si è insediato.
Via il CdA Reset
Cedono i loro incarichi il presidente Fabrizio Pandolfo e i consiglieri d’amministrazione Antonio Tomaselli e Loredana Fierotti. Nel 2023 Pandolfo sarebbe stato indicato dall’area di Forza Italia facente capo al presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo e il suo rinnovo è possibile. Il tutto è vincolato alle scelte del partito azzurro rispetto ad Amg Energia ed Amat: nel primo caso ci potrebbe essere la riconferma di Francesco Scoma mentre per l’azienda di via Roccazzo Tamajo potrebbe proporre un nome (un nome è quello di Domenico Macchiarella, in passato con un’esperienza nelle Partecipate).
Le scelte future: i possibili scenari
Il consigliere d’amministrazione Antonio Tomaselli viaggia verso una riconferma dopo essere subentrato a Michele Pivetti Gagliardi, nome in quota FdI. Sarebbe stato indicato dalla corrente della parlamentare nazionale ed ex vice sindaco di Palermo Carolina Varchi.
Situazione diversa per Loredana Fierotti, subentrata nel 2025 a Paola d’Arpa. Sarebbe stata indicata infatti dall’ex capogruppo Dc Domenico Bonanno il quale a inizio 2026 ha lasciato il partito cuffariano fondando Generazione Palermo. A luglio insieme alla collega Viviana Raja hanno stretto un patto con Forza Italia, aggregandosi di fatto al partito azzurro.
In caso di riconferma di Pandolfo, Forza Italia si ritroverebbe con due caselle su tre a disposizione cosa che andrebbe un po’ a complicare gli equilibri della coalizione. Ecco perché è probabile che alla fine ci possa essere un accordo interno e accontentare qualche partito a corto di posizioni di sottogoverno.
Amella (M5S): “Mentre si litiga per le poltrone le strade restano invase dalle erbacce”
“Mentre il centrodestra è impegnato a litigare, un altro CdA è arrivato a scadenza naturale. Stiamo parlando di Reset, società che si occupa della gestione del verde in città – afferma Concetta Amella, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Comunale -. In realtà, le strade del Comune di Palermo restano invase dalle erbacce in attesa di diserbi che continuano a latitare, al netto di piani straordinari che vengono puntualmente fatti ogni anno. Nello specifico, Reset ha chiuso l’ultimo bilancio con un passivo da 800.000 euro, lenito soltanto da alcuni affidamenti fatti dal Comune di Palermo.
Futuro tutto da scrivere. “Fra carenze di personale e performance non proprio memorabili, la società attende adesso il suo nuovo CdA. Ma come sarà scelto quest’ultimo? In base alle competenze e alla capacità di rilanciare una società che presenta criticità economiche e organizzative, oppure attraverso le consuete logiche di compensazione tra partiti e correnti? Al sindaco l’ardua sentenza.
Ad essere penalizzati continuano ad essere i cittadini. “Intanto, il tempo passa. E mentre nei palazzi della politica si litiga per le poltrone, fuori dai palazzi i cittadini annaspano tra erbacce, servizi scadenti e una città che continua ad aspettare risposte. Roberto Lagalla ha un’occasione. Far valere il merito. Palermo non ha bisogno dell’ennesima spartizione. Ha bisogno di una società partecipata che funzioni, di amministratori capaci e di servizi all’altezza di una città che, francamente, ha già aspettato abbastanza.
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