La vita di coppia non è tutta rose e fiori. Lo sa bene un uomo di 45 anni che dopo un’accesa lite con la sua compagna si è allontanato dall’abitazione della donna a Palermo per raggiungere la caserma dei carabinieri della stazione di Piazza Verga a Catania. Peccato che il protagonista della vicenda fosse agli arresti domiciliari e che, quindi, i militari dell’Arma lo abbiano denunciato per evasione.
La vicenda
L’uomo, di origini catanesi, era sottoposto alla misura agli arresti domiciliari, per pregressi reati, nell’abitazione della compagna a Palermo. In seguito ad una violenta discussione con quest’ultima, ha percorso 300 chilometri per raggiungere Catania, città di residenza della sorella, e “sfogarsi” con lei. Le motivazioni dell’uomo, tuttavia, non hanno escluso le conseguenze previste dalla legge per la violazione della misura restrittiva cui era sottoposto.
L’uomo, dopo essere stato denunciato all’autorità giudiziaria per evasione, è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari. Questa volta a Catania. Probabilmente il giudice ha tenuto conto di eventuali attenuanti generiche.
Ad aprile un precedente simile a Palermo
L’evasione dai domiciliari per problemi di coppia non è una novità. E a Palermo, a inizio aprile, si è registrato un episodio abbastanza simile dove frustrazione ed esasperazione sono state più forti della eventuali conseguenze di un nuovo reato.
I carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato, in flagranza di reato, un 43enne palermitano, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, poiché ritenuto responsabile di evasione.
A definire i contorni singolari della vicenda è stata la stessa chiamata al 112 dell’indagato il quale, con insolita fermezza, avrebbe preannunciato l’intento di consegnarsi spontaneamente di lì a poco alle forze dell’ordine. L’episodio si è concretizzato quando il sistema di monitoraggio, collegato alla centrale operativa, ha segnalato l’allontanamento dell’uomo dal luogo di detenzione. Immediato l’intervento dei militari della Stazione di Palermo Scalo che, giunti presso l’abitazione per il controllo di rito, ne hanno constatato l’assenza dando il via alle ricerche.
Nel frattempo lo stesso interessato, confermando con i fatti quanto preannunciato telefonicamente, si è presentato alla sede del nucleo radiomobile di Palermo. Ai militari l’uomo ha riferito l’assoluta insostenibilità della convivenza con la compagna, descrivendo un clima domestico ormai esasperato.
“Preferisco il carcere che continuare a discutere con la mia convivente”
A seguito dell’ennesimo alterco, il 43enne avrebbe maturato la convinzione che la permanenza tra le mura di casa potesse degenerare in atti inconsulti. Da qui la decisione, per quanto paradossale, di abbandonare il regime dei domiciliari per cercare “rifugio” nelle camere di sicurezza dell’Arma, dichiarando apertamente di preferire la restrizione carceraria alla prosecuzione del conflitto familiare.
I carabinieri, constatata la flagranza del reato di evasione, hanno proceduto all’arresto dell’uomo il quale, su disposizione del pubblico ministero, è stato trattenuto in attesa dell’udienza di convalida.
Il giudice per le Indagini preliminari ha convalidato l’arresto disponendo l’applicazione della misura degli arresti domiciliari.
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