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Caro carburanti, ancora in aumento i prezzi in Sicilia: gasolio a 2,355 euro al litro

Caro carburanti, ancora in aumento i prezzi in Sicilia: gasolio a 2,355 euro al litro
Carburanti, foto di planet_fox da Pixabay

L’osservatorio del Mimit indica anche un rialzo della benzina (in modalità self) a 2,165 euro al litro. Il Gpl servito è a 0,800 e il metano a 2,017

Non si ferma la corsa dei prezzi dei carburanti in Sicilia. I dati diffusi dell’osservatorio del Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy dicono che il costo medio al litro di benzina e gasolio in modalità self ha subito una nuova impennata nell’Isola.

Oggi, sabato 19 settembre, il gasolio è passato a 2,335 euro al litro, la benzina sale a 2,165. Il Gpl in modalità servito è a 0,800 euro al litro mentre il metano a 2,017 euro al litro.

Il dato nazionale

A livello nazionale il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,153 euro a litro per la benzina e 2,330 euro a litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,244 euro/l per la benzina e 2,405 euro/l per il gasolio.

Gestori sempre più in difficoltà

L’aumento dei prezzi alla pompa pesa sui bilanci di famiglie, lavoratori e imprese, ma crea difficoltà anche a chi gestisce gli impianti di distribuzione. Per i gestori, infatti, l’incremento del prezzo del carburante non si traduce automaticamente in maggiori guadagni: il margine è legato principalmente ai litri venduti, mentre per acquistare il prodotto sono necessarie somme sempre più elevate.

“Siamo preoccupati in primis perché la gente sta consumando sempre meno carburante. È un problema serio perché per noi acquistare il carburante a 2,30 euro porta all’obbligo di disporre di ingenti somme di denaro. Inoltre, le persone pagano spesso con la carta di credito. Noi abbiamo una commissione di 0,50 euro e pagarla su 2,30 euro porta i costi ad alzarsi. I gestori sono allo stremo”, spiega il presidente regionale della Figisc, Riccardo Di Benedetto, intervenuto pochi giorni fa al QdS.it.

Accise e aiuti alle famiglie, il Governo “a caccia” di soluzioni

Sul fronte delle istituzioni, Di Benedetto riconosce comunque l’impegno del Governo nazionale nel tentativo di contenere gli effetti dei rincari. “Non sta mettendo le accise – conclude Di Benedetto – che per fortuna aveva tolto. È un momento molto critico e non sappiamo come si evolve la situazione. Si vive alla giornata e si stanno studiando degli incentivi per le famiglie con Isee ridotti, ma sono azioni che purtroppo non risolvono il problema”.

La situazione resta quindi legata anche all’evoluzione del conflitto e alle conseguenze sul mercato energetico internazionale. “Se non termina la guerra avremo una situazione incandescente, che fa molta paura. Il Governo si mostra molto collaborativo perché ha fatto già quattro rinvii dell’accisa che aveva tolto e sta cercando di trovare altri rimedi che purtroppo non è riuscito a trovare”.

Il problema, conclude Di Benedetto, non riguarda soltanto l’Italia: “Nei Paesi esteri c’è il carburante più caro del nostro ed è un problema generico europeo”.

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