Il suo compleanno trascorre ancora un anno senza gioia, perché è scomparsa da quando aveva 10 anni e con la sua famiglia non può organizzare alcuna festa. Oggi, 22 settembre, Stefania Puglisi compie 55 anni ma da quando ne aveva appena dieci di lei si è persa ogni traccia. La bambina è svanita nel nulla il 6 dicembre 1981 da San Giovanni Galermo (Catania) e la sua improvvisa sparizione rimane ad oggi uno dei principali casi irrisolti della cronaca siciliana.
Mamma Nuccia non ha mai perso la speranza di ritrovarla. Dopo oltre 40 anni “nessuno, fino a oggi, ha parlato, per paura o per minacce ricevute, non so”, diceva la donna due anni fa in occasione del compleanno della figlia (come riportato qui dal QdS.it). E oggi quel sogno di riabbracciare la figlia è ancora vivo.
Il 55esimo compleanno di Stefania Puglisi alla ricerca della verità sulla scomparsa
Non si può dimenticare una persona, una bambina svanita nel nulla. Il caso di Stefania è uno dei tanti finiti sul tavolo della Manisco World, associazione specializzata nel supporto alle vittime di psicosette e casi di scomparsa, presieduta da Virginia Melissa Adamo. Uno tra i più complessi probabilmente e non solo perché 45 anni fa, nel 1981, mancavano tanti degli strumenti di indagine che oggi sono la normalità ma anche perché – come in tanti casi di scomparsa e possibile rapimento – parlare a volte è difficile, altre volte non si fa proprio.
Negli anni sono state avanzate svariate ipotesi su cosa sia accaduto in quella notte poche settimane prima di Natale. Un’amichetta di Stefania ha raccontato di aver visto la bambina andare via con tre uomini su una Fiat 500 con un faro rotto. Un probabile rapimento, secondo la descrizione della scena. L’unica traccia rimasta un Pinocchio di legno, il giocattolo preferito dalla piccola. Tra sospetti e accertamenti tentati, alla verità non si è mai arrivati. Per decenni.
Manisco non dimentica
Dal 2023 Manisco World lavora con intensità sul caso di Stefania Puglisi. Il team ha realizzato e diffuso una Age Progression su come potrebbe essere oggi e svolto negli anni delle indagini difensive. “Manisco non smetterà mai di cercare Stefania”, è la promessa – rilasciata in una dichiarazione al QdS.it – dell’avvocato Giorgia Bagnasco, che dalla scorsa settimana è diventata legale di riferimento per il caso.
Nel fascicolo di “Chi l’ha visto” e negli atti disponibili sul caso Puglisi figura un nome, quello del fratellastro del padre. L’uomo, però, ha sempre smentito ogni collegamento. Obiettivo primario di chi conduce le indagini rimane sempre e solo arrivare alla verità, a partire da quei documenti che sono disponibili e ricercando nuovi possibili elementi – da fascicoli a testimonianze e prove tangibili – che possano condurre alla pista giusta.
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