“Ormai è sotto gli occhi di tutti, tra i cittadini catanesi si registra un malcontento rispetto all’amministrazione attuale. Adesso l’opposizione deve avere una proposta concreta, riaprendo il dialogo con tutte le anime del Pd e con le forze del campo progressista”. Così il segretario provinciale del Partito Democratico, Giuseppe Pappalardo, parla alla nostra testata di una nuova fase d’azione a Catania. Indica anche la collaborazione avviata con Italia Viva, presentandola come prova di clima aperto al confronto.
Festa dell’Unità a Catania
Da sabato 26 a lunedì 28 settembre, a Villa Pacini avrà luogo la Festa dell’Unità provinciale che verte attorno al futuro della Sicilia e della città, a partire dalle infrastrutture. “In questi mesi si è parlato di divisioni all’interno del Pd, oggi credo che si possa aprire una nuova fase, voltare pagina e parlare di comunione di intenti e di collaborazioni. Sarà all’insegna dell’unità del partito: vede davvero la partecipazione di tutte le aree, le anime e le sensibilità”, dichiara. L’evento riunirà politici, amministratori, sindacati, mondo accademico e associazioni in un ciclo di confronti. “Per me è un risultato, politico e organizzativo – continua – importante perché ci permette di ragionare con più serenità in ottica di prospettiva di partito ma soprattutto di proposta per i cittadini e per la nostra base politica”.
L’emergenza aeroporto, l’Etna e la Catania del futuro
Tra i temi centrali, spiega, la gestione dell’aeroporto ritenuta una delle questioni più urgenti. “Non possiamo parlare soltanto del Ponte sullo Stretto. Prima dobbiamo guardare dentro casa. L’aeroporto ormai vive criticità che non sono più episodi sporadici e l’Etna ci impone di ripensare il sistema dei collegamenti”. Accanto allo scalo, Pappalardo richiama la necessità di opere attese da anni, come il collegamento tra piazza Duomo e la stazione ferroviaria e una rete più efficiente con l’hinterland e con Comiso. Partendo proprio dall’interconnessione, per il segretario dem la città deve tornare a essere un luogo capace di trattenere i giovani. “Sogno una Catania che non costringa i miei figli a emigrare per trovare opportunità migliori”.
All’evento, un altro tavolo sarà dedicato alla scuola e all’università, curato dai Giovani Democratici. “Li ringrazio perché mi hanno aiutato tanto. Dopo aver reso la città più vivibile, sicura e meglio collegata bisogna investire sui talenti. Oggi scuola e università sono sotto pressione, le somme stanziate sono poche e il Pd deve essere presente”.
La gestione del servizio idrico nel Catanese
La seconda giornata affronterà le problematiche legate alla gestione dell’acqua come bene comune. “Siamo stati primi a dire che la convenzione con Sie non funzionava. I sindaci di centrodestra se ne sono accorti solo quando sono arrivate le anomalie nelle bollette e i rincari”. Spazio anche al tema dei rifiuti con la proposta di introdurre la Tarip, la tariffa puntuale che lega il costo del servizio alla quantità di rifiuti effettivamente prodotti: “Dove è stata adottata ha generato riduzioni importanti delle tariffe. Chi differenzia non può valere quanto chi non lo fa”.
Il diritto alla casa e le politica abitative: il tavolo sulla sicurezza in città
La giornata conclusiva, lunedì 28 settembre, sarà dedicata a temi particolarmente rilevanti per il territorio: politiche abitative e diritto alla casa, sicurezza e presidio dei quartieri, legalità e diritti, sicurezza sul lavoro, precarietà e buona occupazione. A chiudere il programma politico della Festa, alle 19, sarà il confronto sul ritardo infrastrutturale della Sicilia e sulle priorità per il territorio, con la partecipazione della capogruppo alla Camera Chiara Braga e del segretario regionale Anthony Barbagallo.
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