Home » Cronaca » Incendio al Conca d’Oro, un altro negozio annuncia la chiusura: ecco chi può riaprire a ottobre

Incendio al Conca d’Oro, un altro negozio annuncia la chiusura: ecco chi può riaprire a ottobre

Incendio al Conca d’Oro, un altro negozio annuncia la chiusura: ecco chi può riaprire a ottobre

Lunedì ci sarà il tavolo tecnico direttamente al centro commerciale. Previsto anche un sit-in dei lavoratori

Un altro negozio ha deciso di non riaprire a seguito dell’incendio che ha distrutto parte del tetto del Conca d’Oro di Palermo. Dopo Ricagest Srl (insegna Risparmio Casa), infatti, anche Alphaomega (insegna IQOS) ha comunicato la decisione di cessare l’attività commerciale all’interno del Centro Commerciale Conca d’Oro di Palermo, indipendentemente dal prosieguo dell’iter per la riapertura al pubblico della struttura.

A rischio i dipendenti, alternativa trasferimento in altre sedi della Regione

Una scelta che accresce la preoccupazione di Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS Sicilia per le ricadute occupazionali della crisi e per il rischio che altre attività possano seguire la stessa strada. Nel confronto con Alphaomega Srl, le organizzazioni sindacali hanno avanzato diverse proposte per tutelare i tre dipendenti del punto vendita Iqos, tra cui il ricorso agli ammortizzatori sociali e la loro temporanea riassegnazione presso altri negozi presenti nel territorio palermitano. È stata inoltre prospettata la disponibilità a valutare una riduzione volontaria e temporanea dell’orario di lavoro, a condizione di garantire la permanenza su Palermo e la priorità nel ripristino del precedente regime orario.

L’azienda ha invece confermato la decisione di non riaprire il punto vendita del Conca d’Oro, proponendo trasferimenti definitivi presso altri negozi del territorio regionale, con una riduzione dell’orario dei contratti individuali e senza garanzie per un successivo rientro a Palermo.

Sindacati: “Altro segnale di possibile effetto domino”

“Quanto sta accadendo conferma le preoccupazioni che abbiamo manifestato sin dall’inizio. Dopo Risparmio Casa, la decisione di Alphaomega rappresenta un ulteriore segnale di un possibile effetto domino che dobbiamo fermare prima che l’emergenza provocata dall’incendio si trasformi in una più ampia crisi occupazionale e sociale”, dichiarano congiuntamente Giuseppe Aiello, Segretario Generale Filcams CGIL, Stefano Aiello, Segretario Generale Fisascat CISL, e Ida Saja, Segretaria Generale UILTuCS Sicilia.

“Abbiamo proposto soluzioni concrete e mostrato disponibilità a trovare un punto di equilibrio con le esigenze aziendali. Non riteniamo però accettabile che siano le lavoratrici e i lavoratori a sostenere le conseguenze più pesanti di una situazione che non hanno determinato. Parliamo di persone che nel tempo hanno dato disponibilità a missioni e trasferte per le necessità aziendali e che oggi si trovano davanti alla prospettiva di un trasferimento definitivo fuori Palermo, difficilmente conciliabile con le proprie condizioni personali e familiari”.

Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS Sicilia sottolineano inoltre che, di fronte a una situazione eccezionale, è necessario uno sforzo ulteriore da parte delle imprese coinvolte. Nel caso di ALPHAOMEGA Srl, società commercialmente legata al marchio Philip Morris, le soluzioni prospettate dall’azienda non hanno consentito di raggiungere un accordo capace di garantire la permanenza dei lavoratori nel territorio palermitano.

“Il problema non riguarda più soltanto le singole aziende. È in gioco la tenuta occupazionale dell’intero Centro Commerciale. Per questo chiediamo alle imprese di non assumere decisioni irreversibili e alle istituzioni di mettere in campo tutti gli strumenti disponibili. Il tavolo interistituzionale deve servire a costruire soluzioni concrete per salvaguardare occupazione e reddito. Non possiamo permettere che all’emergenza dell’incendio segua un’emergenza sociale”.

Lunedì tavolo tecnico al Conca d’Oro e sit-in dei lavoratori

La vertenza Alphaomega Srl e la situazione complessiva del Centro Commerciale Conca d’Oro saranno al centro del prossimo tavolo interistituzionale, previsto per lunedì 28 settembre 2026 alle ore 10.00 presso i locali del Centro Commerciale.
In concomitanza con l’incontro, una delegazione di lavoratrici e lavoratori delle attività commerciali del Conca d’Oro parteciperà al sit-in già indetto dalle organizzazioni sindacali per chiedere risposte concrete e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro.

Chi può riaprire entro il 31 ottobre

Nel corso del tavolo tecnico di lunedì dovrebbe essere comunicata la data di riapertura di una parte del centro commerciale, ovvero di tutti quei negozi inclusi nella cosiddetta “zona bianca” e che potrebbero riaprire entro il 31 ottobre. la Compal srl, la società proprietaria del Conca d’Oro, in una comunicazione ha dettagliato quali sono i 57 negozi.

Si tratta di: JD Sports, Zara, Piazza Italia, Scarpe & Scarpe, Candida, Alcott, Johnnie Walker, Kiko, Pink Woman, Timberland, Bottega Verde, Milù, Harmont & Blaine, Vodafone, Kippun Haru, Grand VIsion by Optissimo, Histoire D’Or, Keepman, TT Store, Lama Optical, Sephora, Okaidi, Oltre, Motivi, Rinascimento, Zucchi, Yamamay, Wycon, Ubar, Funside, Stroili Oro, Iuman, Guess, All Scent, Intimissimi, Gamelife, Blue Sprit, Pandora, Calzedonia, Swarovski, Wind Tre, MArlù, Robe di Kappa-Superga, Sorbino, Fiorella Rubino, Rituals, Tata Italia, Kosmo, Flying Tiger Copenhagen, Feltrinelli, AwLab, Clayton, Bag Store, Stradivarius, Pull& Bear, Bershka, Antica Murrina.

I negozi che rimarranno ancora chiusi

Chi invece si trova nella “zona gialla” bisognerà ancora attendere qualche settimana in più. Non si può avere una data certa al momento in quanto bisogna completare gli interventi di messa in sicurezza dei percorsi di accesso ai negozi e alle uscite d’emergenza

I negozi sono 13: Sonny Bono, C’Art, Ovs, Mistretta Mobili, Unieuro, Old Wild West, Kfc, I Love Poke, Bar Bonida, Villa Pizza, Smashie, centro scommesse e tabacchi, Rosso Sapore.

Per i negozi in “zona rossa”, ovvero l’area maggiormente colpita dall’incendio non riapriranno prima di sei mesi. E sono: Camicissima, Miniso, Carpisa, Tim, La Casa de las Carcasas, Parfois, Thun, Golden Point, L’erbolario, Lovable, Artigli, Talco, Primadonna, Ottica Conticello, Kasanova, Original Marines, Pepco, Dan John, Calvin Klein, Foot Locker, Tezenis.

Tamajo: “L’incontro di lunedì importante per confrontarci con curatela e lavoratori”

“Stiamo seguendo giorno dopo giorno la situazione del Conca d’Oro – dice l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo –. Ieri ho sentito personalmente Vincenzo Masciello, componente del Collegio dei curatori della liquidazione giudiziale di Compal Srl, società titolare del centro commerciale, per fare il punto sullo stato delle attività e sui prossimi passaggi”.

“Il 28 settembre il tavolo si terrà direttamente al Conca d’Oro – prosegue l’assessore -. Sarà un momento importante per verificare sul posto il lavoro svolto e confrontarci con la curatela e con tutti i soggetti interessati. Sono certo che arriveranno buone notizie. Stiamo lavorando con serietà e responsabilità per favorire, nell’ambito delle nostre competenze, ogni passaggio utile alla ripresa delle attività, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza. La nostra attenzione – conclude Tamajo – resta rivolta ai lavoratori, alle loro famiglie e agli operatori economici che attendono di poter tornare alla normalità. L’Assessorato continuerà a seguire da vicino la situazione e a mantenere aperto il confronto con tutte le parti coinvolte”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram