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“Parentopoli mafiosa all’ospedale Cervello a Palermo”: Caruso annuncia verifiche sul servizio pulizie

“Parentopoli mafiosa all’ospedale Cervello a Palermo”: Caruso annuncia verifiche sul servizio pulizie
Ospedale Cervello di Palermo, foto da Imagoeconomica

La Regione entra in azione dopo la denuncia: “La legalità è uno dei principi cardine del Governo Schifani”

“Verificheremo con attenzione la denuncia di alcuni organi di stampa sull’eventuale presenza di personale, riconducibile a contesti mafiosi, assunto nell’azienda che si occupa delle pulizie nell’ospedale Cervello di Palermo”: lo annuncia l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, dopo le segnalazioni recentemente giunte ai vertici del Governo regionale.

Ospedale Cervello e i dubbi sul servizio pulizie, la Regione annuncia verifiche

Confermando l’intenzione di indagare a fondo sulla segnalazioni sulle presunte infiltrazioni mafiose nel nosocomio palermitano, l’assessore Caruso ribadisce: “La legalità è uno dei principi cardine del Governo Schifani e in quest’ottica faremo gli opportuni approfondimenti, in collaborazione con l’azienda ospedaliera, per capire se siano stati rispettati tutti i criteri che garantiscono trasparenza e impermeabilità alle infiltrazioni mafiose”.

La Vardera: “Attendiamo fiduciosi”

Non tardano ad arrivare i commenti alla decisione. Tra i primi c’è quello di Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, che negli scorsi giorni aveva denunciato a “Lo stato delle cose” l’esistenza di “una vera e propria parentopoli mafiosa con i soldi pubblici della sanità” e chiesto formalmente alla commissione regionale antimafia e al presidente della Regione Renato Schifani di indagare.

E dopo la notizia degli accertamenti previsti, commenta sui social: “La domanda che mi faccio è sempre una, mi assilla e mi lascia senza parole: ma è possibile che nessuno della maggioranza si accorga di nulla? È possibile che debba sempre essere io a fare capire che qualcosa in questa regione non torna? Ai posteri l’ardua sentenza. Intanto attendiamo fiduciosi e ringraziamo l’assessore Caruso”.

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