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Catania, bonus caregiver con quattro anni di ritardo: da lunedì le domande

Catania, bonus caregiver con quattro anni di ritardo: da lunedì le domande
Assistenza agli anziani (foto di repertorio – Imagoeconomica)

Da lunedì sulla piattaforma l’avviso per le richieste: al distretto 16 (Catania, Motta Sant’Anastasia, Misterbianco) vanno circa 150 mila euro. Per le famiglie di disabili un’attesa lunga quattro anni

CATANIA – Sarà caricato a partire da lunedì prossimo l’avviso sulla piattaforma dedicata per presentare le richieste di erogazione del nuovo bonus Caregiver. Il termine nuovo va contestualizzato: se da un lato si tratta di una nuova annualità del contributo che lo Stato, per il tramite delle Regioni e dei distretti socio-sanitari che riuniscono più Comuni, dà alle famiglie che si prendono cura di disabili; dall’altro va detto che la tranche che verrà corrisposta è quella del 2022. Uno scarto di quattro anni che in qualche modo è sintomatico di come la pubblica amministrazione italiana, a tutti i livelli, non sia spesso capace di dare risposte puntuali e tempestive alle esigenze dei cittadini. Negli anni scorsi, le famiglie catanesi – e con loro quelle di Motta Sant’Anastasia e Misterbianco, gli altri due centri che con il capoluogo costituiscono il distretto socio-sanitario 16 – avevano percepito i bonus per il triennio 2019-2021.

Bonus caregiver Catania, le risorse disponibili per il distretto 16

L’avviso pubblico è stato approvato dal Comune di Catania lo scorso 28 settembre, con una determina firmata dalla direttrice dell’area Disabilità Lucia Leonardi. Ammontano nel complesso a 152.579,22 euro le risorse a disposizione del distretto 16. La somma dovrà essere ripartita tenendo conto delle indicazioni che hanno caratterizzato i precedenti bonus: “Per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza dei caregivers familiari, nella misura del 65 per cento, pari a 99.176,49 euro, in favore dei caregivers familiari dei soggetti affetti da disabilità grave e il 35 per cento, pari a 53.402,73 euro, in favore dei caregivers familiari dei soggetti affetti da disabilità gravissima”, si legge nel provvedimento di Palazzo degli Elefanti.

Bonus caregiver 2022, il ritardo di quattro anni

Nella determina si richiamano i dettami della legge 104 del 1992. L’indicazione nella determina dell’annualità 2022 ha suscitato lo stupore di molti, compreso chi frequenta gli uffici comunali. A maggior ragione se si considera che ad agosto di quell’anno la giunta regionale, all’epoca ancora guidata da Nello Musumeci, giunto agli sgoccioli della legislatura, si era espressa con una delibera di apprezzamento del programma attuativo del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare per l’annualità 2022”.

Da allora sono dovuti passare quattro anni prima che le risorse venissero realmente messe a disposizione degli enti chiamati a erogarli agli aventi diritto. Quattro anni in cui le famiglie, che vivono quotidianamente le difficoltà di accudimento dei disabili, senza alcuna possibilità di procrastinare, sono andate avanti con le risorse personali. Sugli importi esigui dei bonus si è più volte parlato. Per l’annualità 2022, l’intera Sicilia disporrà di poco più di due milioni. Il dato esatto lo si trova in un paio di decreti varati nei mesi scorsi nell’assessorato regionale Politiche sociali.

Bonus caregiver in Sicilia, oltre due milioni di euro per il 2022

Il primo, che risale a inizio giugno, è stato quello con cui la Regione ha ufficializzato la ricezione dei fondi da Roma. “Visto il sospeso del 12 maggio 2026, con il quale il dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, ha trasferito le risorse relative al Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare assegnate alla Regione Sicilia per l’anno 2022, per un importo pari a 2.035.212,87 euro con accredito effettuato con imputazione sul capitolo di entrata 3466, capo 15, in conto competenza 2026”, si legge in una delle premesse del provvedimento che è servito “all’accertamento delle entrate” extraregionali.

Un mese dopo, un altro decreto della Regione, ha esplicitato le forme della ripartizione delle risorse tra gli enti territoriali. “È disposto l’impegno della somma esigibile nel corrente esercizio finanziario – si legge nel documento del 10 luglio – secondo la tabella di riparto e liquidazione in favore dei distretti socio sanitari dell’Isola, per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza dei caregivers familiari, nella misura del 65per cento, pari a 1.322.888,37 euro, in favore dei caregivers familiari dei soggetti affetti da disabilità grave, e il 35 per cento, pari a 712.324,50 euro, in favore dei caregivers familiari dei soggetti affetti da disabilità gravissima”.