Secondo la procura di Palermo che ha indagato Gaetano Armao per corruzione, l’ex vicepresidente della Regione avrebbe nascosto i soldi illecitamente intascati in cambio di favori in un orologio a pendolo. Non solo, ci sarebbero anche dei filmati in cui si vedrebbe la consegna di denaro con l’avvocato Pierluigi Matta, anche lui indagato per corruzione.
Per questo motivo gli inquirenti chiedono l’arresto di Armao e dell’avvocato Matta, i domiciliari per sei imprenditori e il divieto di dimora per la collaboratrice di una onlus che opera nell’ambito delle cure palliative.
Secondo l’accusa, il legale era il trait d’union tra Armao e gli imprenditori a cui questi faceva favori. Il denaro (generalmente in tranche fino a 6mila euro) veniva accreditato con bonifico sul conto del legale come compenso di consulenze mai fatte. Matta poi prelevava una parte dei soldi e li dava ad Armao.
Le cimici della polizia riprendono la presunta consegna della mazzetta
Lo scorso 9 febbraio, le cimici della polizia riprendono la presunta consegna della mazzetta. “Lasciami il cappotto in macchina… io non….!!! lasciami il cappotto in macchina….. me lo lasci in macchina”, dice Armao a Matta. Il legale esegue e dopo aver raggiunto l’autovettura di Armao ripone sul sedile posteriore il soprabito scuro che gli era stato affidato e una busta di carta color marrone e verde (la stessa che aveva con sé all’uscita da una filiale della banca in cui, per l’accusa aveva prelevato il denaro fatto avere dalla società in cambio di favori e “mascherato” da corrispettivo di una consulenza); subito dopo, richiude lo sportello.
Gli agenti della Mobile presenti sul posto annotano che Armao, dopo aver indossato il cappotto, inizia a toccare le tasche come a verificare la presenza di qualcosa; Matta a quel punto indica con il dito della mano una delle tasche. Dopo aver trovato l’oggetto che era stato riposto all’interno di una tasca dice a Matta “grazie di tutto”. Nel tardo pomeriggio Armao torna nel suo studio dove le telecamere installate consentono di documentare il prelievo dalle tasche del cappotto di un involucro di carta poi nascosto all’interno di un contenitore cilindrico che era dentro un orologio a pendolo.
Altri filmati
L’ex vicepresidente della Regione sarebbe stato ripreso in più occasioni dalle cimici della polizia mentre intascava mazzette.
Nei frame, inseriti nella richiesta di arresto per Armao e Matta si vede l’avvocato in macchina con l’ex vicepresidente. Approfittando di un rallentamento del traffico, dicono gli inquirenti – il legale “prende dalla tasca interna della giacca una mazzetta avvolta da una bustina di plastica e, su indicazione di Armao, la mette nel vano centrale della consolle“, spiegano gli inquirenti. “Mettili qua”, gli dice l’altro, evitando, una consegna diretta. Armao commenta la scelta della busta utilizzata per custodire il danaro, paragonandola al sacchetto dell’immondizia: “… nel sacchetto dell’immondizia…”, dice.
Subito dopo chiede a Matta: “questo per cos’è?” e Matta risponde “agosto“, lasciando intendere che si inquadrava in periodici versamenti di denaro. A quel punto Armao recupera la busta, prende i soldi e se li mette nella tasca della giacca.
La presunta tangente
La presunta tangente sarebbe stata il compenso per favori fatti al gruppo CVA, società che si occupa di energie rinnovabili. In particolare l’ex politico in veste di presidente della Commissione tecnica ambientale specialistica per le autorizzazioni di competenza regionale avrebbe garantito “la più rapida e proficua trattazione delle pratiche della società valdostana in fase di trattazione presso la commissione”, si legge nella richiesta di arresto.
Le cimici registrano “riferimenti espliciti alle verifiche di ottemperanza a prescrizioni ambientali relative a progetti dei nuovi impianti di interesse per la Cva, con Armao che invita la controparte a trasmettergli attestazione dell’adempimento delle prescrizioni ricevute”. “E mandamele…le avete mandato?”, chiede.
Poi rassicura i vertici del gruppo: “…quando siete pronti, voi fate una nota…a come si chiama … richiesta …”, e sceglie il referente in commissione a cui affidarle.

