Il tornado improvviso che ha colpito Marsala e Petrosino ha lasciato dietro di sé abitazioni scoperchiate, auto ribaltate, strade danneggiate e una scuola gravemente compromessa. Ci sono stati feriti, per fortuna non gravi, soprattutto tra i piccoli studenti e tra quanti si trovavano all’interno dei mezzi che sono stati travolti dalla tromba marina arrivata a terra – due più piccole che si sono unite in una più violenta – che si è verificata il 9 ottobre, intorno alle 8.30 del mattino, nel versante sud del territorio marsalese, raggiungendo anche Petrosino, mobilitando soccorritori, istituzioni locali e regionali e comunità locali.
Questa mattina l’arrivo anche del Presidente della Regione siciliana Renato Schifani che è voluto entrare – in totale sicurezza – all’interno dell’edificio scolastico per poi spostarsi nel vicino comune di Petrosino per l’ulteriore conta dei danni che il litorale, alcune private abitazioni e il Centro di Raccolta comunale, hanno subito. Tra le situazioni più drammatiche quella dell’istituto comprensivo “Alcide De Gasperi”, in contrada Terrenove-Bambina, evacuato dopo i danni alla struttura. La macchina dei soccorsi è intervenuta per prestare assistenza e mettere in sicurezza le aree colpite. A emergere, insieme alla gravità dei danni, è la necessità di garantire sostegno alle famiglie e alle attività danneggiate e di avviare una ricognizione completa per programmare gli interventi di ripristino.
A Marsala e Petrosino dichiarato lo stato di emergenza
“Abbiamo avuto un disastro”, ha dichiarato subito la sindaca di Marsala, Andreana Patti, descrivendo la gravità della situazione dopo il passaggio della tromba d’aria. Particolarmente pesanti i danni alla scuola rimasta completamente scoperchiata. “Abbiamo deliberato, con la massima urgenza, lo stato di crisi e di emergenza per il territorio del Comune di Marsala interessato dall’evento, la scuola naturalmente non ha più l’agibilità, ci sono danni a infissi, vetri, arredi e materiale didattico”. Proprio venerdì sono arrivati sul posto anche gli assessori regionali Alessandro Aricò e Mimmo Turano, quest’ultimo ha messo in collegamento la sindaca col Ministro Valditara per un primo sommario resoconto del disastro accaduto.
Anche a Petrosino è stato dichiarato lo stato di emergenza. Il sindaco Giacomo Anastasi ha dichiarato: “Petrosino non può essere lasciata sola ad affrontare le conseguenze di un evento meteorologico di questa portata. L’Amministrazione comunale sta facendo la propria parte, ma adesso è indispensabile che anche la Regione Siciliana e il Governo nazionale assumano le proprie responsabilità, garantendo risorse adeguate e interventi tempestivi. Servono risposte concrete per mettere in sicurezza il territorio, ripristinare le infrastrutture danneggiate e sostenere chi ha subito le conseguenze di questa emergenza. Con la deliberazione approvata oggi abbiamo formalizzato la nostra richiesta: ci aspettiamo che alla gravità della situazione seguano impegni concreti e tempi certi”. Mesi fa, peraltro, lo stesso comune di Petrosino era stato fortemente colpito dal Ciclone Harry che aveva provocato danni alla costa.
L’arrivo di Schifani: “Dobbiamo studiare un piano per gli eventi non prevedibili”
Il Governatore Renato Schifani è arrivato puntuale davanti a quello che rimane della scuola di Terrenove che fa parte dell’Istituto Comprensivo “De Gasperi-De Vita” diretto dal dirigente scolastico Claudio Gulotta. Accolto da istituzioni, forze dell’ordine, Protezione Civile, Schifani ha visitato i luoghi del disastro: “Il governo regionale è accanto alla comunità scolastica; stiamo facendo una conta dei danni, faremo la nostra parte. Abbiamo già pensato a delle somme da stanziare, interverremo finanziariamente attraverso la Protezione Civile e con l’Amministrazione comunale perché tutto si ripristini. Stiamo esaminando anche lo stato di emergenza richiesto dai Comuni, attenderemo la relazione della Protezione Civile – continua -. Devo ringraziare l’ente e i vigili del fuoco, che hanno dato prova di grande professionalità come già fatto per il Ciclone Harry che ci aveva dato già un primo segnale di quello che ci aspetta con i cambiamenti climatici. Il Ciclone però era atteso, questo evento è stato del tutto imprevedibile”.
Poi Schifani sul fronte degli eventi meteorologici prevedibili o imprevedibili, afferma: “Per fortuna non ci sono state vittime, ma solo feriti, ma è evidente che dobbiamo cambiare metodologia di approccio a questi eventi. Stiamo studiando il contrasto ai cicloni, alle mareggiate per poi attuare un piano di lunga gittata che difenda le coste antropizzate, le coste dove vi sono comuni che si affacciano sul mare, soprattutto perchè c’è un aumento di questi eventi non prevedibili e non gestibili”. Poi il Presidente siciliano si è spostato verso Petrosino, lungo la SP84 che ha subito pure alcuni danneggiamenti, fino al Centro di Raccolta rifiuti comunale, dove si sono ribaltati mezzi e contenitori della spazzatura. Sul litorale Biscione alcune strutture stagionali sono andate distrutte. Uno scenario drammatico.
Il senatore Russo (FdI): “Fondi in sede di Finanziaria nazionale”
Il senatore Raoul Russo, eletto nel collegio Sicilia – U02 Marsala, membro della Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità, non è voluto mancare per dimostrare vicinanza alla popolazione colpita dalla tromba d’aria: “Rivolgo un pensiero alla comunità scolastica, agli abitanti, alle attività commercianti devastate. Attendiamo che a seguito della richiesta ufficiale della sindaca la Regione siciliana faccia il riconoscimento di stato di calamità naturale e vedremo come fare in sede di Finanziaria nazionale per fare in modo di attirare finanziamenti per la ricostruzione della scuola e del territorio”. Per i privati colpiti dalla tromba d’aria, Russo chiarisce: “Bisognerà trovare un meccanismo normativo per venire incontro a chi ha subito danni, chiaramente è un meccanismo straordinario, solleciterò anche sia il Ministro Musumeci sia gli altri esponenti di Governo per venire incontro alle esigenze di ricostruzione. E’ un impegno anche personale per dare un contributo a chi si è ritrovato incolpevolmente travolto da questo atto distruttivo”. Al momento solo a Marsala ci sono almeno 11 famiglie sfollate, altrettante a Petrosino che ha già individuato 20 alloggi popolari. L’Iacp si sta attivando per cercare delle abitazioni per non lasciare intere famiglie senza un tetto.
La mamma del bimbo ritrovato: “Sono tutti miracolati”
Il momento più commovente della giornata, è stato un raccoglimento tra il personale scolastico, il preside, i genitori di alcuni bimbi dell’Alcide De Gasperi e alcuni studenti, davanti lo spiazzale della scuola andata distrutta. Alberi caduti, sedie e pezzi ancora lì, a dimostrazione della forza della tromba d’aria. Anche qualche penna, qualche traccia dei tanti zaini e del materiale scolastico che ieri la Protezione Civile ha portato via dall’edificio. Ad accorgersi che la tromba d’aria si stava dirigendo verso la scuola, alcune maestre, in particolare un’insegnante, che ha avuto la prontezza di allontanare gli studenti dalle finestre e da tutto quello che sarebbe potuto crollare su di loro. “Al più presto inviteremo in Regione per un riconoscimento questa maestra-coraggio, è un dovere”, ha detto il Governatore Schifani. Presente oggi anche Giusy Imparato, mamma di Gioele, il piccolo che in un primo bollettino dei Vigili del Fuoco veniva dato per disperso e poi ritrovato con un taglio alla testa e tanta paura.
“Gioele sta bene, al Pronto Soccorso ha ricevuto dei punti e ci hanno tenuto sotto osservazione. Adesso sta bene anche se è traumatizzato come tutti i bambini che hanno visto con i loro occhi questa catastrofe”. La signora Imparato racconta come hanno appreso del disastro accaduto: “Mio figlio tiene il cellulare nello zaino, lo usa solo quando esce da scuola per chiamarci. E’ riuscito però a prendere il cellulare e a farmi una video-chiamata. Non ho capito bene lì per lì cosa stava accadendo, lui mi diceva ‘mamma aiutami, mamma vieni a prendermi’. Ho avvertito le altre mamme in quei momenti concitati e si sono messi in contatto con i loro figli. Passato il tornado mi sono messa in macchina con la paura di non vedere più mio figlio. Arrivata a scuola correndo, perchè le macchine non potevano entrare, ho trovato bambini feriti che piangevano. Sono tutti dei miracolati”. Poi un racconto personale e profondo: “L’unica cosa che è rimasta al suo posto, è un crocifisso appeso al muro”…
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