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Il caro voli natalizio incombe sui siciliani al Nord: “Rinuncerò al Capodanno in famiglia, prezzi troppo alti”

Il caro voli natalizio incombe sui siciliani al Nord: “Rinuncerò al Capodanno in famiglia, prezzi troppo alti”

Dalla scelta di un lavoratore siciliano al Nord alla simulazione dei prezzi in vista delle vacanze di Natale: cresce il divario tra i giorni “classici” e quelli poco più decentrati

“Sarò da solo con mio fratello e la compagna, forse qualche amico che lavora al Nord se va bene, rinunciando al Capodanno insieme ai miei genitori”. Così Domenico, 31enne siciliano e da anni stabilmente a Milano per motivi di lavoro. Lui, come tanti altri, in queste settimane sta già facendo i conti in tasca per le festività di Natale che, per quanto attese da chi vive fuori Regione (è sempre l’occasione migliore per rientrare e passare dei momenti tra i propri cari), ogni anno rappresentano uno scoglio economico importante, quasi insostenibile per molti.

E così, come spiegato da Domenico al QdS.it, a volte bisogna prendere delle decisioni difficili ma necessarie per salvaguardare il portafoglio. In questo caso, la soluzione è stata quella di rinunciare al Capodanno in famiglia, trascorrendo in Sicilia “soltanto” il Natale, festività che il giovane trascorrerà con i propri cari prima di passare l’inizio del nuovo anno al Nord, in una Milano fredda e, se va bene, con il fratello e la compagna (bloccati fuori dalla Sicilia per gli stessi motivi).

La testimonianza di un siciliano al nord: “Lavorando in smart working, ho scelto di tornare prima dei giorni classici”

Una scelta, quella di Domenico, a tutti gli effetti conveniente sul piano strettamente economico. E lo è ancora più quest’anno rispetto che negli altri anni, se si confrontano i vari prezzi attualmente disponibili sul mercato. A differenza dei precedenti anni infatti, quest’anno il caro voli – in attesa di sostegno da parte della Regione che, al netto degli scossoni regionali, dovrebbe ancora una volta confermare lo sconto del 25% (almeno) sui voli del periodo natalizio per i residenti in Sicilia – ha assunto caratteristiche diverse per il momento.

I prezzi sono alti, folli, ma leggermente più bassi rispetto ai precedenti anni, almeno per ora. Ciò che è aumentata è però la differenza tra i giorni “caldi”, quelli canonici per chi – impiegato nel pubblico soprattutto – rientra in Sicilia, e i giorni poco più decentrati rispetto a Natale e Capodanno. Facciamo qualche esempio pratico, partendo proprio dalla testimonianza di Domenico, siciliano ma a Milano per lavoro e che, per sua fortuna, ha una possibilità di smart working che gli permette di avere maggiore flessibilità e una minore spesa per le feste di Natale.

“O festeggi il Natale da solo al nord o devi sborsare cifre esorbitanti. Nel mio piccolo, io sono stato fortunato per un semplice motivo: volerò in Sicilia ben prima dei giorni standard, perché ho la possibilità di fare smart working. E allora se vai giù in Sicilia nella settimana tra il 13 e il 20 (come farà lui, ndr), ci sono prezzi ragionevoli. Ma chi non ha questa possibilità come fa?” – si chiede Domenico. E la risposta la possiamo facilmente trovare simulando i prezzi dei biglietti per i giorni canonici e più che altro utilizzati da insegnanti e altri dipendenti pubblici, ovvero dal 23 dicembre al 6 gennaio 2027.

Per tornare in Sicilia a Natale si possono spendere anche più di 400 euro

Come ogni anno, il QdS.it ha simulato i voli andata e ritorno da e per Catania/Palermo dagli aeroporti principali d’Italia, nonché i più gettonati dai siciliani: Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bologna (si superano i 400 euro di spesa) e Pisa. Senza citare alcuna compagnia aerea nello specifico, andremo a fare luce scalo dopo scalo sui prezzi da sostenere per i siciliani quest’anno nei giorni “classici” che, per questa volta, andranno dal 23 dicembre al 6 gennaio 2027. Il tutto, naturalmente, nella speranza che la Regione possa presto intervenire con qualche misura che negli anni scorsi ha senza dubbio aiutato economicamente i tanti residenti “costretti” a vivere fuori dall’Isola in questo momento.

Le simulazioni di prezzo

  • Milano Malpensa: da e per Catania si va sui 358 euro di media e agli orari più comodi (partenza intorno alle 13.15). Si scende a 330 euro se si decide di partire all’alba (6.30, ndr), il volo di ritorno sempre la sera intorno alle 21.30. Da e per Palermo invece, dai 295 ai 330/340 euro: costi molto simili allo scalo di Fontanarossa, discorso analogo per gli orari. Non convivente partire invece da Bergamo Orio al Serio, prezzi identici a Malpensa ma distanza lievemente maggiore se si vive a Milano.
  • Bologna: questa volta, l’aeroporto emiliano detiene il record del più caro d’Italia. Ben 408 euro per volare verso Catania il 23 dicembre, con rientro la sera del 6 gennaio. Leggermente più economico Palermo: 355 euro di media andata e ritorno, con orari classici (partenza intorno alle 15, ritorno per le 17.00).
  • Pisa: tra i 277 e il tetto sforato dei 280 euro per Catania. Per Palermo invece, il prezzo si sgonfia ai 170-254 euro: poco più economico, come si registra anche nei collegamenti con gli altri aeroporti in giro per l’Italia. In questo caso, sia per Catania che per Palermo, presenti molti orari a disposizione: dalla mattina alla sera, le opportunità di incastri a prezzi simili non mancano al momento.
  • Roma Fiumicino: come sempre il più conveniente per la Sicilia. Non più di 171 euro per orari comodi (10 di mattina in poi) per Catania, andata e ritorno, con prezzi che nel totale valgono letteralmente un solo volo da o per Milano Malpensa. Per Palermo Falcone-Borsellino poco più caro: 187-188 euro a oggi, un rialzo di appena 10 euro rispetto allo scalo di Catania.

Il divario di prezzo tra i giorni vicini al Natale e quelli poco più distanti: la differenza può addirittura superare i 100 euro

Per tutti gli scali citati, e con riferimento ai giorni classici di andata e ritorno, vale il concetto già anticipato dalla testimonianza di Domenico: basta partire qualche giorno prima del Natale o dopo il 6 gennaio e il costo “magicamente” si abbassa, a volte quasi si dimezza. Facciamo anche in questo caso qualche esempio del divario di cui si parla:

  • Da Milano Malpensa, se si parte il 20 dicembre e si rientra l’8 gennaio da Catania, si superano appena i 170 euro al massimo. Letteralmente la metà del prezzo rispetto ai giorni standard. Il discorso per Palermo è analogo.
  • Da Roma a Catania, stesso discorso: poco più di 100 euro la spesa massima, ma si trova facilmente qualcosa a 80 euro. Per Palermo si scende fino ai 110-116 euro, con una differenza di circa 65 euro rispetto ai giorni classici.
  • Bologna, l’aeroporto più caro d’Italia per i siciliani, tocca il record in termini di gap tra i giorni più caldi o meno: “appena” 166 euro andata e ritorno per tornare a Catania cinque giorni prima di Natale, andando via l’8 gennaio 2027 (dunque soltanto due giorni dopo il rientro prefissato da tanti dipendenti pubblici).
  • Pisa, discorso simile: tornare a Catania appena qualche giorno dopo può costare fino a 90 euro meno, per Palermo la cifra risparmiata sfiora i 110 euro. Una distanza netta di prezzo tra i giorni “classici” e quelli meno richiesti dai consumatori.

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