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La mente e il corpo. “Dio esiste?”

La mente e il corpo. “Dio esiste?”

Mente e corpo, spiritualità e conoscenza: una riflessione sull’esistenza, sulla cultura e sull’importanza di pensare con la propria testa.

Uno dei più grandi teologi viventi, Vito Mancuso, ha scritto un librone (776 pagine, che ho letto) interessantissimo, non solo per chi si occupa di religione, e cioè “Gesù e Cristo”. Con questo titolo, motiva Mancuso, vi è da rilevare la distinzione fra i due: “Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio unigenito del Padre Celeste. Gesù aveva quattro fratelli ed un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunziava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria”.

Le distinzioni elencate dall’autore non hanno bisogno di commenti in quanto ci sembrano convincenti ed esaustive, ma questa posizione non è condivisa dalla Chiesa di Roma, che ha espresso parecchie critiche sul libro.

Un altro grande teologo, Hans Kung (1926-2021), compagno di scuola del papa Benedetto XVI, scrisse un altro volumone (di 1.096 pagine, che ho letto) intitolato “Dio esiste?”. Lui stesso ebbe a dire che quando iniziò a scrivere l’opera il punto interrogativo non c’era.

Mente e corpo: il rapporto tra dimensione spirituale e vita quotidiana

Perché questo preambolo? Per riportarci alla vita di tutti i giorni, nella quale quasi nessuno pensa ai fatti citati, quasi nessuno pensa alla coesistenza, in ciascuno di noi, della mente e del corpo: la prima, considerata da molti filosofi e teologi un’entità extracorporea e il secondo alimentato da ben dodici sistemi (pubblicati più volte su questo giornale).

Molte funzioni corporee sono “comandate” dalla mente. Essa è stata denominata in tanti modi in questi ultimi ventiquattro secoli (dai greci in avanti): intelletto, spirito, anima, volontà e così via. Qualcuno dice (ma non è scientificamente provato) che essa sopravvive, seppur per breve tempo, alla cessazione del corpo.

In ogni caso è la nostra mente che comanda, ma molti di noi non la tengono nell’opportuna considerazione, anzi la sottovalutano e/o non la utilizzano adeguatamente per riflettere su ciò che è accaduto, su ciò che accade e su ciò che accadrà.

Vi è quindi una sottovalutazione di questo tesoro che possediamo e che, secondo noi, è stata la più grande dotazione del Supremo Architetto.

La mente e lo spirito dopo la morte: le riflessioni sull’esistenza

Considerare la mente ed il corpo due entità, seppure conviventi, aiuta meglio a pensare al momento in cui quest’ultimo si spegnerà e, come sostanza organica, si trasformerà. Mentre la mente (o lo spirito) sopravviverà in eterno.

Scrittori come Dante Alighieri hanno immaginato un luogo fisico dove sarebbero andati i morti. Si è trattato di un’invenzione che ha indotto in errore i viventi dell’epoca e delle epoche successive perché non essendoci il corpo, non ci possono essere le pene dell’Inferno, che danneggerebbero lo stesso; lo spirito rimarrebbe indenne da tutte le atrocità fisiche e materiali, che possono accadere.

Se noi riflettessimo meglio su tutto quello che è esistito potremmo guardare il futuro con qualche migliore riferimento, evitando di essere in balia degli eventi e soprattutto in balia dei furbi, che cercano di condizionare la vita di chi non è capace di riflettere adeguatamente. Per cui bisogna essere consapevoli per “pensare con la propria testa e non con la testa degli altri”.

Cultura è Libertà: conoscenza e capacità di pensare con la propria testa

Cultura è Libertà è la campagna nazionale che abbiamo lanciato da quando sono stato nominato dall’Ordine nazionale dei giornalisti “Decano dei direttori dei quotidiani italiani”. Una responsabilità etica che mi pesa e a cui sto cercando di far fronte. Come? Facendo il possibile per diffondere e far diffondere con ogni mezzo la Cultura, la conoscenza, la competenza, la capacità di valutare fatti e circostanze; insomma, di funzionare come persone autonome e non succubi di terzi.

In questo quadro cerco di spiegare con molta umiltà l’essenza della persona umana, formata, appunto, da mente e corpo. Occorre leggere incessantemente libri e giornali di carta, che sono gli unici a spiegare e ad approfondire i fatti, contrariamente a quelli online, che sono superficiali ed erronei.

C’è bisogno di capire i fatti e la verità alla base degli stessi. Ma per far questo occorre che i nostri neuroni siano ben alimentati da informazioni giuste e corrette. Solo dopo c’è la nostra capacità di valutarle.