Anticipare le elezioni politiche al 9 e 10 maggio 2027, accorpandole alle amministrative in un unico election day. Questo per favorire la partecipazione al voto e ridurre i costi per le casse pubbliche. Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, insiste sulla proposta e pubblica sui social una nuova riflessione sulle date delle prossime consultazioni elettorali.
Il rischio del voto a settembre o a ottobre
Secondo De Luca, votare a settembre o ottobre comporterebbe il rischio di una campagna elettorale nel pieno dell’estate e di un ulteriore aumento dell’astensionismo. L’esponente politico evidenzia inoltre le difficoltà che un insediamento tardivo del nuovo governo potrebbe comportare per la predisposizione della legge di Bilancio.
“Si risparmiano oltre 250 milioni”
De Luca stima in oltre 250 milioni di euro il risparmio, che si potrebbe ottenere, grazie all’accorpamento delle consultazioni, evitando due distinte tornate elettorali e gli eventuali ballottaggi amministrativi. “Anticipare il voto a maggio in un election day sarebbe un atto di profonda responsabilità istituzionale”, sostiene, indicando nella maggiore partecipazione democratica e nel contenimento della spesa pubblica le principali ragioni della proposta.
E sottolinea: “Diciamoci la verità: oggi gli unici a opporsi a questa scelta sono i partiti d’opposizione, semplicemente perché sanno di essere impreparati e inadeguati. Continuano a litigare tra loro, mostrando tutte le contraddizioni di una coalizione destinata a diventare un camposanto”.
Inoltre: “Io ribadisco la nostra missione: portare valore aggiunto alla coalizione di centrodestra guidata dalla premier Meloni. Lo stiamo già facendo raccogliendo l’adesione anche di tanti amministratori di centrosinistra al progetto “Sindaci d’Italia – Sud chiama Nord” e fermando il travaso di voti verso Vannacci”.
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