Silenzio per sei mesi e poi nel giro di una settimana due aggiornamenti. La diffusione dei dati relativi all’assenteismo dei deputati all’Assemblea regionale siciliana è tornata a essere in linea con i tempi della legislatura.
Gli uffici dell’Ars, dopo aver pubblicato quelli riguardanti il secondo trimestre dell’anno, hanno reso disponibili anche le cifre inerenti il trimestre che va da luglio a settembre. Il tutto è avvenuto pochi giorni dopo che il Quotidiano di Sicilia ha richiesto informazioni in merito all’insolito stop che da mesi si registrava. In precedenza, infatti, l’ultimo aggiornamento risaliva ad aprile. Da allora, sulla partecipazione alle sedute d’aula da parte degli onorevoli era calato il silenzio.
Anche in questo caso va fatta la dovuta premessa che il conteggio delle presenze amministrative risente di una serie di deroghe per quei deputati che hanno un ruolo nella giunta regionale o rivestono cariche specifiche come le presidenze delle commissioni legislative o dei gruppi parlamentari. Ciò fa sì che per oltre la metà dei 70 che siedono a sala d’Ercole la reale partecipazione ai lavori d’aula non è monitorabile in quanto il regolamento interno prevede l’assegnazione di una presenza d’ufficio. Al contempo il conteggio delle assenze non tiene conto di eventuali giustificazioni legate a motivi di salute.
I dati del terzo trimestre
Il terzo aggiornamento dell’anno conferma alcuni trend sull’andamento del fenomeno assenteismo, che negli anni scorsi era stato criticato dallo stesso presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, al punto da decidere una modifica al regolamento prevedendo sanzioni economiche più corpose per chi diserta l’aula.
Su 15 sedute tenutesi tra luglio e settembre, il forzista Nicola D’Agostino – in questi anni risultato sempre più assenteista dei 70 – e l’autonomista Giuseppe Castiglione, tornato in aula a febbraio dopo lo stop coinciso con l’arresto nell’inchiesta che lo vede attualmente a processo per voto di scambio politico-mafioso, hanno collezionato 10 assenze ciascuno.
Subito dopo, a quota 9, c’è la forzista Cirrone Cipolla, seguita con 8 da Ludovico Balsamo (Popolari e Autonomisti), Bernadette Grasso (Forza Italia), Andrea Messina (ex Udc e fresco di passaggio a Sud chiama Nord). Sette le assenze per Riccardo Gennuso (Forza Italia), Salvo Tomarchio (Forza Italia) e Santo Primavera (Popolari e Autonomisti).
Hanno collezionato 6 assenze nel terzo trimestre Carlo Auteri (Democrazia Cristiana), Marianna Caronia (Misto), Cristina Ciminnisi (M5s) e Giuseppe Zitelli (Fratelli d’Italia). Con 5 troviamo Giuseppe Bica (Fratelli d’Italia) e Calogero Leanza (Pd). Giovanni Burtone (Pd) ne ha fatte 4, così come la cinquestelle Roberta Schillaci e Stefania Campo (M5s), Ismaele La Vardera (Controcorrente), Salvatore Scuvera (Fratelli d’Italia) e Tiziano Spada (Pd).
Tre assenze invece per Marco Intravaia (Forza Italia), Margherita La Rocca (Forza Italia), Giuseppe Lombardo (Sud chiama Nord) e i dem Dario Safina ed Ersilia Saverino. La graduatoria prosegue con chi ha fatto soltanto due assenze, ovvero Angelo Cambiano (M5s), Valentina Chinnici (Pd), Carlo Gilistro (Controcorrente). Una sola assenza, invece, per Alessandro De Leo (Controcorrente), Luigi Salvaggio (Forza Italia), Adriano Varrica (M5s) e Fabio Venezia. Tra chi risulta con zero assenze, senza usufruire di presenze d’ufficio, c’è il dem Mario Giambona.
Il 2026 aggiornato
Questa la classifica degli assenteisti nei primi nove mesi dell’anno, nel corso delle quali l’Ars si è riunita 56 volte: D’Agostino (35), Leanza (27), Castiglione (24), Balsamo (23), Auteri (22), De Leo (22), Messina (21), Tomarchio (20), Caronia (18), Grasso (18), Primavera (18), Campo (17), Cirrone Cipolla (16), Gennuso (15), La Rocca (15), Zitelli (15), La Vardera (14), Scuvera (14), Spada (14), Lombardo G. (13), Albano (12), Burtone (12), Bica (11), Ciminnisi (10), Gilistro (10), Schillaci (10), Adorno (9), Marano (9), Chinnici (8), Safina (8), Cambiano (7), Intravaia (7), Saverino (7), Varrica (6), Porto (5), Venezia (4), Giambona (1), Salvaggio (1).
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