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A Antinori assegnato a Milano premio speciale Wine Hospitality Awards

A Antinori assegnato a Milano premio speciale Wine Hospitality Awards

“Nel 2025 enoturismo ha generato in Italia fatturato di 3,1 mld”

Milano, 19 ott. (askanews) – Antinori nel Chianti Classico ha conquistato il premio speciale “Wine Hospitality Best Destination of the Year” alla prima edizione dei “Wine Hospitality Awards”, organizzati nell’ambito della Milano Wine Week (MWW) per riconoscere le realtà italiane che hanno sviluppato progetti di accoglienza legati al vino. Il riconoscimento è stato consegnato sabato 17 ottobre al Milan Marriott Hotel, durante la giornata inaugurale della nona edizione della manifestazione milanese, seguita la sera del 18 dal brindisi in Piazza Tre Torri, a CityLife, che ha dato il via ufficiale alla MWW.

La selezione ha coinvolto oltre 50 aziende, suddivise in dieci categorie che rappresentano differenti interpretazioni dell’ospitalità enoturistica, dalle esperienze gastronomiche ai soggiorni di alta gamma, dalle attività nella natura alle proposte dedicate al benessere, all’arte e all’architettura. La cerimonia è stata accompagnata dal “Wine Hospitality Forum”, dedicato alle prospettive di un settore che nel 2025, secondo il rapporto Nomisma Wine Monitor-UniCredit, ha generato in Italia un fatturato di 3,1 miliardi di euro.

Il premio ad Antinori nel Chianti Classico, consegnato a Niccolò Antinori dal presidente di MWW Group, Federico Gordini, riconosce il progetto di ospitalità sviluppato dalla storica famiglia vitivinicola toscana, nel quale la visita alla Cantina comprende architettura, paesaggio, produzione e cultura del territorio. La struttura, inaugurata nel 2012 a Bargino, nel Comune di San Casciano in Val di Pesa (Firenze), è stata progettata per integrarsi nel paesaggio collinare del Chianti Classico, con gran parte degli ambienti produttivi e degli spazi destinati ai visitatori ricavati all’interno della collina. Il complesso comprende percorsi di visita, spazi espositivi, un ristorante e ambienti dedicati alle degustazioni.

Tra le aziende premiate nella categoria “Best Outdoor & Nature Hospitality” figurano Monte del Frà della famiglia Bonomo dal 1958, di Sommacampagna (Verona), e la Tenuta delle Ripalte, 450 ettari sull’Isola d’Elba, con 18 ettari di vigneti coltivati in biologico e 12 chilometri sulla Costa dei Gabbiani affacciati sul mare. Due realtà che hanno sviluppato forme di accoglienza differenti, accomunate dal ruolo attribuito al paesaggio e alla possibilità di conoscere direttamente i territori vitivinicoli. “Per noi ospitalità significa prima di tutto coinvolgimento: non semplicemente accogliere un visitatore, ma accompagnarlo dentro il nostro mondo” ha commentato Silvia Bonomo, responsabile ospitalità di Monte del Frà, spiegando che “le esperienze all’aperto nascono per creare un legame tra ciò che si vede nel paesaggio, la cura dei vigneti e la qualità che si ritrova nel bicchiere e, allo stesso modo, mostre ed esposizioni ci ricordano l’importanza di creatività e sensibilità, due elementi che non possono mancare a chi produce vino con passione. Vorremmo che chi ci visita tornasse a casa non solo con il ricordo di una bella esperienza, ma con una conoscenza in più e una maggiore consapevolezza”.

Il progetto vitivinicolo di Tenuta delle Ripalte è invece legato a Piermario Meletti Cavallari, già alla guida di Grattamacco a Bolgheri (Livorno) e l’accoglienza si sviluppa attorno alla particolare conformazione della Tenuta e alla Cantina progettata dall’architetto Tobia Scarpa, appartenente al circuito Toscana Wine Architecture. La copertura ospita un’ampia terrazza destinata alle degustazioni, dalla quale si osservano i vigneti, la macchia mediterranea e il mare.

“La qualità e la varietà delle aziende premiate dimostrano quanto l’ospitalità sia diventata una leva strategica per valorizzare il vino e i territori, attraverso esperienze capaci di andare ben oltre la vendita della bottiglia” ha commentato Gordini, rimarcando che “la sfida oggi è rendere il vino sempre più desiderabile, accessibile e contemporaneo, aprendolo a nuovi linguaggi e a esperienze che sappiano coinvolgere pubblici diversi. In questo percorso, la cantina diventa una vera destinazione e l’accoglienza assume un ruolo decisivo nella costruzione di una relazione duratura con il consumatore”. La consegna dei premi è stata preceduta dal “Wine Hospitality Forum”, durante il quale Matteo Fortarezza, senior consultant di NielsenIQ, ha presentato i dati sulle abitudini dei consumatori: il 53% degli italiani maggiorenni viaggia anche per scoprire i sapori locali, il 58% dei consumatori di vino ha partecipato a vacanze enogastronomiche e il 57% apprezza l’acquisto di vino e prodotti alimentari direttamente dai produttori. Inoltre, un italiano su tre frequenta manifestazioni e fiere enogastronomiche, mentre il 56% è disposto a spendere quando riconosce la qualità di un prodotto, contro una media europea del 50%. Tra il 2024 e il 2026, inoltre, l’interesse per le esperienze enogastronomiche dei giovani tra 18 e 25 anni è cresciuto del 5%.

Al confronto, aperto dai saluti istituzionali del vicepresidente del Senato, Gian Marco Centinaio, e di Gordin e moderato da Francesca Romana Barberini, hanno partecipato Alessandra Ricci, fellow di Marketing Management della SDA Bocconi School of Management e docente di Marketing all’Università Statale di Milano, Alessandro Massano (Bellavista), Fabio Piccoli (Wine Meridian) e Marco Sutter (Wine Life and Travel Magazine).