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A Castiglione di Sicilia “sfilano” le eccellenze vinicole del vulcano

A Castiglione di Sicilia “sfilano” le eccellenze vinicole del vulcano

Si è svolta dal 15 al 17 aprile la quattordicesima edizione di “Contrade dell’Etna”

CASTIGLIONE DI SICILIA – Si è svolta dal 15 al 17 aprile la quattordicesima edizione di “Contrade dell’Etna”, iniziativa ideata nel 2008 dall’eclettico pionere del vino Andrea Franchetti allo scopo di riunire, in un contesto conviviale, i produttori locali nel rituale dell’en primeur importato direttamente dalla storica tradizione di Bordeaux. A caratterizzare l’edizione di quest’anno la grande partecipazione di aziende ed addetti ai lavori e i numerosi appuntamenti. “Siamo molto soddisfatti e la massiccia partecipazione dei produttori e dei winelovers ci riempie di orgoglio – dichiara Raffella Schirò, tra gli organizzatori dell’evento – Le Contrade dell’Etna rappresenta uno stimolo eccezionale per incrementare sempre di più i carati di questo territorio e dare ancora più valore agli straordinari vini dell’Etna”.

Sulle pendici del Mongibello infatti, sorgono tutte le Contrade, ciascuna caratterizzata da proprietà e peculiarità uniche e inimitabili, determinate dalle differenti composizioni del terreno: le caratteristiche organolettiche, i differenti microclimi e l’inedita composizione stratificata del terreno fanno sì che ciascun vigneto etneo acquisisca una propria identità. Tra gli appuntamenti più interessanti, insieme alle masterclass guidate da Federico Latteri e la partecipazione del fondatore di “Eataly” Oscar Farinetti e lo Chef tristellato Heinz Beck, la ricerca sviluppata dall’Ateneo di Palermo sulla stima commerciale dei vini del vulcano: “Su 209 aziende censite, 35 producono oltre 50.000 bottiglie rappresentando oltre il 70,47% del totale dell’imbottigliato – racconta il professore Sebastiano Torcivia che ha curato lo studio – 65 aziende si posizionano fra le 11.000 e 50.000 bottiglie per un 21,70 % dell’imbottigliato totale, mentre le 109 aziende più piccole sotto le 10.000 bottiglie prodotte costituiscono invece il 7,83 %”.

La metodologia adottata ha tenuto conto di tutti i prodotti delle aziende aderenti al Consorzio Etna Doc nei Comuni del disciplinare, con esclusione di quelle situate fuori territorio e degli spumanti. Ad ospitare l’evento è stato il “Picciolo Etna Golf Resort”. Nella giornata inaugurale si sono svolte cinque masterclass rivolte alla critica di settore, la domenica giornata dedicata ai “Vini En Primeur” che ha riunito i professionisti del ramo ed i winelovers ed infine, l’ultimo incontro di ieri rivolto ai componenti del canale Horeca.

Un’edizione dedicata anche ai social: “il vino oggi è un elemento straordinario per il racconto del territorio – sottolinea Gianluca Cunsolo di Degustetna – e ci fa riflettere su quanto l’Etna e la Sicilia in generale, abbiano ancora da far conoscere agli enoturisti che incontrano i nostri prodotti”. Il vulcano, infatti, rappresenta oggi la punta di diamante dei vini dell’isola che attrae milioni di visitatori e winelovers che raccontano la Sicilia nel mondo.