A Partinico riecco il Nucleo di valutazione ma è scontro fra commissario e Consiglio - QdS

A Partinico riecco il Nucleo di valutazione ma è scontro fra commissario e Consiglio

Vincenza Grimaudo

A Partinico riecco il Nucleo di valutazione ma è scontro fra commissario e Consiglio

venerdì 04 Ottobre 2019 - 00:03
A Partinico riecco il Nucleo di valutazione ma è scontro fra commissario e Consiglio

Prevista una riduzione del 30% delle indennità spettanti, ma l’Aula vorrebbe un taglio del 70%. L’organismo indipendente è stato nominato dopo una vacatio durata oltre un anno

PARTINICO (PA) – Dopo più di un anno il Comune torna a dotarsi del Nucleo di valutazione, organismo indipendente chiamato a verificare la validità metodologica dell’intero sistema di gestione della performance e la sua corretta applicazione.

Ai tre componenti appena scelti sarà effettuata una decurtazione del 30 per cento delle indennità spettanti a causa dei problemi di dissesto finanziario. Ma per il commissario straordinario che regge le sorti del municipio, Rosario Arena, è sorto l’ennesimo scontro con il Consiglio comunale, che invece rivendica un più sostanzioso taglio alle indennità della triade appena nominata: addirittura il 70 per cento.

C’è un atto di indirizzo approvato dalla maggioranza del Consesso civico nei giorni scorsi che va in questa direzione, ma Arena ha preannunciato già che non gli darà alcun seguito: “Io – ha detto – devo seguire la strada della legalità e delle leggi. Lo stesso segretario generale del Comune in Consiglio ha sostenuto che la decurtazione massima da poter praticare, come da regolamento, è del 30 per cento. Motivo per cui questo sarà il taglio, di ciò sono stati già informati coloro i quali hanno partecipato all’avviso pubblico”.

Parole che hanno subito innescato la reazione: “Il commissario straordinario – ha detto il consigliere Toti Comito, tra i firmatari dell’atto d’indirizzo – ha ignorato un atto di indirizzo votato all’unanimità dei presenti in Consiglio e ha nominato i componenti del Nucleo di valutazione stabilendone il compenso come da lui regolamentato. Un fatto gravissimo che conferma ancora una volta che si pensa di essere a casa propria e di poter fare tutto ciò che si vuole. Ci chiediamo cosa ne pensi il presidente del Consiglio di questo ulteriore ‘schiaffo’ all’istituzione democratica del massimo Consesso civico”.

A essere stati nominati Gilberto Ambotta, 63 anni, in qualità di presidente, Gaetano Migliore, 47 anni e Calogero Sirna, 73 anni, questi ultimi in qualità di componenti. “Ho scelto – ha spiegato Arena – sulla base di un’accurata verifica dei curricula dopo una prima scrematura, al contrario di quanto dicevano i novelli Giucas Casella malignamente, facendo intendere chissà quali interessi particolari. La scelta è stata fatta esclusivamente sulla base dei titoli e delle esperienze”.

“Inoltre – ha concluso – ho volutamente pescato persone al di fuori del circondario per sottrarli da possibili pressioni per poter al meglio svolgere il loro ruolo super partes”.

Su questo tema però la guerra a distanza continua e le motivazioni dei criteri date dal commissario non convincono. Tanto che Comito ha fatto una richiesta di accesso agli atti indirizzata alla responsabile del Settore Personale, Maria Pia Motisi, e al segretario generale Lucio Guarino per chiedere una verifica dei curriculum inviati.

Una storia, insomma, che è destinata a non chiudersi in tempi brevi dal momento che il commissario ha annunciato che invierà tutto alla Corte dei Conti per accertare le responsabilità della mancata nomina del Nucleo di valutazione nel recente passato. “È un organismo previsto per legge – ha concluso Arena – e obbligatorio. Il Comune non poteva farne a meno perché non ha poteri discrezionali in questo caso”.

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