A sinistra squilli stonati - QdS

A sinistra squilli stonati

Pino Grimaldi

A sinistra squilli stonati

sabato 19 Novembre 2022 - 08:45

La batosta del 25 Settembre ha lasciato ecchimosi talmente vistose sulle mani della sinistra da impedir loro d’usarle bene nello scrivere.
Martedì, 15 scorso, incapaci come sono di contare almeno fino a dieci prima di parlare, un minuto dopo il lancio delle Agenzie sul missile caduto in Polonia a meno di quattro kilometri dal confine Est dell’Ucraina, Letta prima e Calenda subito dopo, hanno postato un tweet in cui annunciavano che era scoppiata la terza guerra mondiale nella quale, ovvio, l’Italia era in campo a difesa degli oppressi.

Una sprovvedutezza più unica che rara mentre tutto il mondo, pur allarmato, cercava di capire cosa fosse accaduto e non muoveva un dito se non per attivare meccanismi di controllo sull’accaduto. Quando all’indomani è apparsa la possibile verità che vedeva un disguido di un missile antiaereo Ucraino (oggi acclarato in assoluto) non hanno avuto neanche il buon senso di dire che avevano sbagliato e potevamo dunque uscire dai rifuggi antiatomici.

A Milano dove si stanno valutando i candidati per la presidenza della Regione Lombardia, altro colpo di genio e voilà si accetta La Letizia Moratti indispettita dal fatto che a destra (ove è stata per circa 30 anni con responsabilità ministeriali varie) non la hanno utilizzata, e la propongono agli elettori di sinistra come presidente determinando gioia in chi è a manca per ragioni “personali”, ma lasciando infuriati quelli che sono ancora figli di Stalin che, per dirla con certi narratori storici, non amano i figli di Mussolini: quando a quei tempi nessuno di loro era nato.

Il tutto per cercare di smentire chi, numeri alla mano, dice che il PD è morto e sepolto nonostante le alleanze con i cinque stelle che sono più sbronzi di loro ed un Congresso di cui tutti parlano ma nessuno sa quando si terrà, che dovrebbe rifondare il partito che perde un milione di voti per ogni elezione e che ha perduto le ultime basando il programma sul “non far vincere la destra”: che di tanta stupidaggine si è avvantaggiata.

I molteplici leader della sinistra – e con essi quasi tutta la stampa ben foraggiata ad hoc – gridano allo scandalo perché l’Italia nata, dicono, dalla resistenza che a loro modo fu solo di sinistra – quasi che gli altri fossero marionette – è governata dalla destra e scotomizzando quanto di corretto e giusto stia facendo la Meloni continuano a minare il buon andamento del governo attaccandosi a tutte le dicerie e sciocchezze che possono inficiare la sua attività.

Che proprio al G20 di Bali ha visto l’Italia riconosciuta ed apprezzata da Usa a Cina passando per India ed altri, con buoni risultati relativi ad energia, economia, approvvigionamenti vari – ma utili – portati a casa.
Esser sconfitti fa male a tutti; ma “est modus in rebus”.
Peccato che il latino a sinistra è stato dimenticato: perché lingua morta e si teme d’esserne contagiati.

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