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A18, spaccatura tra gli autotrasportatori: camionisti bloccano nella notte il casello di San Gregorio, scontro con il Cts

A18, spaccatura tra gli autotrasportatori: camionisti bloccano nella notte il casello di San Gregorio, scontro con il Cts

Il CTS lancia l’allarme a Catania: “Blocchi illegali e minacce ai conducenti. Intervengano subito Prefetto e Questore”

Resta altissima la tensione tra gli autotrasportatori siciliani dopo le decisioni maturate nella serata di ieri. I lavoratori fermi con i tir ai caselli di San Gregorio hanno annunciato l’intenzione di proseguire lo sciopero ad oltranza, ritenendo insoddisfacenti gli esiti del confronto con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Spaccatura con il CTS

Una scelta che segna una spaccatura rispetto alla linea adottata nel pomeriggio dal Comitato Trasportatori Siciliani. Il CTS aveva infatti disposto la revoca del fermo dei servizi per riattivare la catena logistica nell’isola e aprire un canale di dialogo con il governo, confermando comunque lo stato di agitazione fino alla completa risoluzione dei nodi aperti.

La bozza di accordo con il Governo

A monte della trattativa ci sono le misure annunciate dall’esecutivo per contenere i rincari dei carburanti. A margine del tavolo svoltosi alla Prefettura di Milano con il ministro Salvini e le sigle di categoria, il viceministro Edoardo Rixi ha reso noto lo sblocco di circa un miliardo di euro destinato ai contributi sul gasolio. Nello specifico, da oggi scatta l’erogazione di 480 milioni di euro per coprire le domande pervenute entro il 30 agosto, mentre ulteriori fondi per le mensilità di settembre e ottobre saranno concessi come crediti d’imposta fruibili nel 2027. Garanzie che non sono tuttavia bastate a far rientrare la protesta.

Autotrasporto, Cts lancia l’allarme a Catania: “Blocchi illegali e minacce ai conducenti. Intervengano subito Prefetto e Questore”

Il Comitato Nazionale Trasportatori (Cts) lancia un appello urgente e accorato alle massime autorità di pubblica sicurezza, rivolgendosi direttamente al Prefetto e al Questore di Catania, affinché si disponga un intervento immediato e coordinato delle Forze dell’Ordine presso due snodi nevralgici della città: il casello autostradale di San Gregorio e l’area portuale.
La quasi totalità degli associati Cts manifesta la ferma volontà di proseguire regolarmente le proprie attività lavorative. Tuttavia, la libertà di circolazione e il diritto al lavoro sono attualmente impediti da gravissimi episodi di cronaca: decine di autotrasportatori sono di fatto bloccati e subiscono minacce dirette da parte di un gruppo di soggetti non autorizzati, facenti capo a Giuseppe Richichi.

Bella (CTS): “Minacce e violenze da Richichi e padroncini non ci appartengono”

“Le minacce e le violenze messe in atto da Richichi e da una piccola parte dei padroncini non ci appartengono – scrive in una nota il coordinatore Cts Salvatore Bella – Siamo tutti consapevoli del dramma che l’intera categoria sta attraversando a causa del caro gasolio, ma le difficoltà non si risolvono tagliando le gomme o minacciando i colleghi per costringerli a fermarsi con la forza. Chiediamo che le forze dell’ordine ci tutelino: noi vogliamo lavorare.”

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